Momenti di forte tensione si sono vissuti, questa mattina, all’interno del Palazzo Comunale di Lamezia Terme. Secondo quanto abbiamo appreso, direttamente sul posto, è scoppiata una violenta rissa tra due gruppi familiari di etnia rom che hanno fatto irruzione negli uffici dei servizi sociali dove le assistenti sociali stavano occupandosi della delicata situazione di un minore, forse in relazione al suo affidamento in mancanza di un accordo tra genitori.
Secondo quanto abbiamo avuto modo di sapere- in attesa delle versioni ufficiali delle forze dell’Ordine -, durante un colloquio all’interno di un ufficio avrebbe fatto irruzione il padre del bambino (dapprima spalleggiato dal nonno del piccolo e poi da altri familiari) che immediatamente ha iniziato a sfasciare tutto quello che aveva a portata di mano: computer, scrivanie, sedie.
E’ quindi scattata la reazione degli altri presenti e la situazione in pochi istanti è ulteriormente degenerata arrivando a provocare cinque contusi: due portati in ambulanza in ospedale (pare siano assistenti sociali del Comune) e altri tre condotti nell’adiacente comando della Polizia Locale dove, dopo essere stati medicati dai sanitari del 118, sono stati ascoltati a verbale dai Carabinieri della Compagnia di Lamezia che si stanno occupando delle indagini.
Nel corso della violenta aggressione un cittadino di nazionalità marocchina che si trovava all’interno degli uffici comunali, è intervenuto per tentare di proteggere le dipendenti comunali ma ha riportato a sua volta alcune contusioni. Al momento non si hanno altri dettagli, quel che è certo – lo abbiamo constatato direttamente sul posto- è lo sconforto e lo stato di shock dei dipendenti dell’ufficio servizi sociali che, da tempo, hanno richiesto alle varie amministrazioni comunali di voler predisporre all’ingresso dell’ufficio un servizio di controllo attraverso agenti della Polizia Locale o di sicurezza privata.
Maurizio De Fazio



