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Lamezia mia quanto mi costi! Tornare per Natale: ecco un trucco per risparmiare

Caro voli

Come ogni anno, nel periodo delle festività natalizie, torna di estrema attualità il caro biglietti per i tanti lametini e calabresi che, per ragioni di lavoro o studio, abitano fuori dalla nostra regione. La situazione è sempre più difficile da affrontare, allora ci si deve ingegnare per evitare i salassi che le compagnie aeree e le società ferroviarie impongono.

Posto, per esempio, che un volo diretto in aereo costa sempre di più, l’escamotage che in molti hanno applicato è quello della triangolazione: ovvero volo verso una capitale europea e rientro da lì con volo diretto a casa. E’ senza dubbio faticoso e necessita di una organizzazione e di una tempistica precisa ma, si può fare e si può anche risparmiare molto. Esempio concreto: Milano-Lamezia Terme? Diretto: 156 euro. Con scalo a Cracovia: 50 euro per il primo volo, 52 per il secondo. Risparmio netto di 52 euro. Altri esempi: Milano-Palermo per il 20 dicembre, data ormai caldissima per le partenze natalizie. Un volo diretto? Da 192 euro. Ma se si accetta di passare per Varsavia all’alba, prendere poi nel pomeriggio il collegamento per Palermo, il prezzo scende a circa 90 euro con Wizz Air (Milano-Varsavia 46 euro + Varsavia-Palermo 48 euro). La differenza è netta: chi ha fretta paga il doppio. Non è un caso isolato. Milano-Catania diretto: 191 euro. Milano-Cracovia e poi Cracovia-Catania: 110 euro. Bologna-Cagliari diretto: 179 euro. Bologna-Malta e poi Malta-Cagliari con Ryanair: 17 euro per il primo tratto, 20 per il secondo. Totale: 37 euro contro 179. Quasi cinque volte meno per chi accetta di trasformare un viaggio di due ore in un’odissea mediterranea.

I vantaggi economici, però, è bene ricordarlo si concretizzano a patto che non servano trolley più grandi o bagagli extra. Altrimenti la batosta è certa. Insomma c’è qualcosa di frustrante nel dover ammettere che, come se non bastassero sacrifici e disagi quotidiani, lametini e calabresi desiderosi di tornare a casa a Natale debbano armarsi di santa pazienza, con l’ausilio di una cartina geografica e di una calcolatrice, per riuscire nell’ardua impresa di non svenarsi.
Ma ci sono anche altri mezzi di trasporto che si possono usare, si potrebbe obiettare. Certamente sì ma, per amor di patria, abbiamo deciso di tralasciare costi e orari di percorrenza dei bus e dei treni, con questi ultimi che appaiono sempre meno concorrenziali e a “rischio” (quasi certo) di ritardi e guasti.

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