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Lamezia, interpellanza di Raso, Branca e Bevilacqua: “Agire sui suoli cimiteriali bloccati”

Nicastro-cimitero

Un tema delicato e da troppo tempo irrisolto torna al centro del dibattito politico cittadino. I consiglieri comunali Marialucia Raso, Gianpaolo Bevilacqua e Oscar Branca hanno presentato un’interpellanza a risposta orale rivolta al Sindaco di Lamezia Terme, con copia al Presidente del Consiglio comunale e all’Assessore ai Lavori Pubblici, per denunciare i ritardi ultradecennali nell’assegnazione dei suoli cimiteriali e la mancata applicazione del regolamento comunale di polizia mortuaria.

Secondo quanto evidenziato nell’atto consiliare, “numerosi cittadini lametini attendono da anni, in alcuni casi da oltre venticinque anni, l’assegnazione di un suolo cimiteriale per la costruzione di edicole funerarie o cappelle di famiglia”. La situazione di stallo sarebbe aggravata dal fatto che risulta ancora vigente la graduatoria del 1987, con molte aree formalmente concesse ma mai edificate.

Il regolamento comunale di polizia mortuaria, approvato nel 2004, stabilisce che le opere debbano essere realizzate entro 24 mesi dalla concessione, pena la decadenza automatica. Tuttavia — denunciano i consiglieri — non sarebbero mai state avviate verifiche sistematicheprocedure di revoca o riassegnazione delle aree non utilizzate. “L’inerzia amministrativa impedisce di rispondere ai bisogni reali delle famiglie e priva il Comune di possibili entrate economiche derivanti dalle concessioni. La mancanza di controllo e aggiornamento delle graduatorie produce un evidente squilibrio tra domanda e offerta”, si legge nel testo.

I consiglieri chiedono  al Sindaco e all’Assessore ai Lavori Pubblici se siano a conoscenza della situazione di stallo attuale e della presenza di una graduatoria risalente al 1987,  se intendano avviare una verifica urgente sulle concessioni già rilasciate e sulle aree ancora non edificate, e se prevedano l’applicazione delle norme regolamentari relative alla decadenza delle concessioni inattive. Inoltre, sarebbe importante comprendere se ci siano intenzioni di aggiornare il regolamento vigente o di predisporre un piano straordinario per la riassegnazione dei suoli. Infine, si chiedono indicazioni sulle iniziative concrete che l’Amministrazione intende adottare per garantire ai cittadini tempi certi e una sepoltura dignitosa.

“Non è tollerabile – affermano Raso, Bevilacqua e Branca – che a Lamezia Terme i cittadini debbano attendere decenni per ottenere un diritto elementare. Chiediamo che il Sindaco e l’Assessore ai Lavori Pubblici prendano personalmente in mano la questione.”

La vicenda, che tocca direttamente centinaia di famiglie lametine, riporta all’attenzione pubblica sulla   necessità di trasparenza, controllo e aggiornamento delle procedure amministrative, in un settore particolarmente sensibile per la cittadinanza.

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