– nuove spese aggiuntive sul sistema sanitario nazionale, a tutto vantaggio dei territori più ricchi, e trasformerà di fatto l’Italia in una confederazione di regioni con risorse economiche e regole disomogenee in ambiti cruciali per i diritti alla salute dei cittadini.
– la violazione dell’universalità del servizio sanitario nazionale. Le Regioni differenziate, infatti, potranno gestire fondi sanitari interamente integrativi e si creerà una inevitabile disparità di accesso alle cure per i cittadini in funzione di quale parte del Paese abitano.
– la fuga del personale sanitario (medici, infermieri,ricercatori) verso le Regioni differenziate che, gestendo maggiori risorse economiche e finanziarie, potranno offrire trattamenti economici di gran lunga superiori.
Ragioni queste che dovrebbero spingere i cittadini calabresi, indipendentemente dalle loro convinzioni politiche, a sottoscrivere la petizione e chiedere alla regione Calabria di opporsi con decisione a queste pre-intese, che colpiscono il diritto alla salute dei Calabresi!”.




