Un intervento delicato, carico di tensione ma anche di profonda umanità, ha visto protagonisti gli operatori della Guardia Ecoforestale Nazionale nei boschi della località Acquadauzano, nel comune di Lamezia Terme.
A seguito di una segnalazione giunta da alcuni cittadini, preoccupati per dei lamenti provenienti dalla fitta vegetazione, le squadre sono intervenute tempestivamente in un’area impervia e difficilmente accessibile. Dopo un’attenta perlustrazione, gli operatori hanno rinvenuto un cane intrappolato in un dispositivo abusivo, presumibilmente posizionato per la cattura illegale dei cinghiali.
L’animale, visibilmente provato e debilitato, risultava bloccato da diversi giorni, in condizioni critiche. Disidratato e stremato, non era più in grado di liberarsi autonomamente. La scena che si è presentata agli operatori è stata particolarmente difficile.
Con grande attenzione e professionalità, evitando ulteriori traumi, gli operatori sono riusciti a liberare il cane dalla trappola, mettendolo immediatamente in sicurezza.
Dopo il recupero, l’animale è stato affidato alle cure veterinarie per gli accertamenti sanitari necessari e per un attento monitoraggio delle sue condizioni di salute. Le sue condizioni, seppur serie, lasciano spazio alla speranza grazie alla tempestività dell’intervento.
Questo episodio rappresenta un’ulteriore, grave testimonianza di quanto la presenza di trappole illegali sul territorio costituisca un pericolo concreto e inaccettabile. Non solo la fauna selvatica, ma anche animali domestici e persino escursionisti possono diventare vittime di queste pratiche crudeli e illecite.
La Guardia Ecoforestale Nazionale ribadisce il proprio impegno nella tutela del territorio, nella difesa degli animali e nel contrasto a ogni forma di bracconaggio e attività illegale, invitando i cittadini a segnalare tempestivamente qualsiasi situazione sospetta.
Guardia Ecoforestale Nazionale




