“Le notizie diffuse dai mass media nei mesi precedenti sulla manifestata disponibilità da parte del Comune di Lamezia Terme ad aderire alla Rottamazione-quinquies 2026, in ossequio alle direttive IFEL del gennaio scorso, hanno generato legittime aspettative nei cittadini di Lamezia Terme, ma anche molta confusione”. E’ quanto di legge in una nota dell’Associazione Debitum.
“Cresce infatti di ora in ora – prosegue la nota – lo smarrimento tra i contribuenti di Lamezia Terme. In un clima di totale incertezza informativa, molti cittadini si trovano oggi in una situazione paradossale: hanno la volontà di regolarizzare la propria posizione fiscale, ma non sanno letteralmente cosa fare, a chi rivolgersi e quali scadenze rispettare.
Le notizie frammentarie sulla Rottamazione-quinquies 2026 e sulle circolari IFEL hanno alimentato aspettative concrete, ma in assenza di un regolamento comunale chiaro, il risultato è il caos.
Il ritardo nell’attuazione dell’iter e la mancanza, quindi, di atti ufficiali da parte del Comune sta creando un clima di profonda confusione che ricade interamente sulle spalle dei cittadini e dei loro consulenti che in questi giorni stanno ricevendo richieste incessanti da parte dei soggetti che vorrebbero aderire alla procedura di definizione agevolata di multe e tributi locali sicuramente annunciata ma ad oggi non resa effettiva ed operativa.
Sotto altro fronte si moltiplicano le segnalazioni alquanto numerose di cittadini che recatisi in questi giorni presso le ricevitorie per pagare le rate successive della TARI 2025 con grande sorpresa si sono visti negare tale possibilità, perché – cosi è stato loro detto- il pagamento del bollettino è stato “bloccato”: pagare è un diritto, non un percorso a ostacoli.
È inaccettabile che molti cittadini, pur armati di bollettini e della volontà di pagare le rate TARI 2025, si siano trovati nell’impossibilità di farlo a causa di ritardi imputabili esclusivamente agli uffici comunali. Ricordiamo che:
Le richieste di pagamento e i relativi bollettini TARI 2025 sono state recapitate con notevole ritardo.
Il debitore, a rigor di legge, ha il diritto di estinguere il proprio debito spontaneamente e l’Ente o inceppi burocratici non possono ostacolare in suo danno, tale adempimento.
Sarebbe un’ingiustizia intollerabile se oggi questi importi venissero affidati alla riscossione e “gonfiati” da sanzioni, interessi e aggi di riscossione per inadempienze non riconducibili ai cittadini.
Alla luce di tali premesse, dovendo dare risposte certe ai tanti che ci chiedono, l’associazione DEBITUM chiede all’Amministrazione di dare sollecitamente:
Risposte certe e immediate ai cittadini/contribuenti: Confermare ufficialmente l’adesione alla definizione agevolata (Rottamazione quinques) secondo le indicazioni contenute nella nota dell’IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale – ANCI) del 27 gennaio 2026 , facendo chiarezza e soprattutto ponendo fine al sovraccarico di lavoro che sta paralizzando gli studi di commercialisti e consulenti.
Tutela della volontà dei contribuenti: Garantire che chi ha ricevuto i bollettini per pagare la TARI 2025 in ritardo o non ha potuto pagare per disservizi burocratici/tecnologici non subisca alcun ingiustificato aggravio economico.
In un momento di complessa congiuntura economica, confidiamo pienamente nella sensibilità e nella lungimiranza degli amministratori locali. Siamo certi – conclude la nota – che il Comune di Lamezia Terme saprà cogliere l’opportunità offerta dalla Rottamazione-quinquies, agendo con tempestività per venire incontro alle reali necessità e capacità contributive dei cittadini, dando un segnale forte di equità fiscale, trasformando le attuali incertezze in soluzioni concrete a tutela dell’intera comunità e del costituzionale principio di equità fiscale”.
Associazione Debitum




