All’indomani del passaggio dell’ultimo ciclone che ha colpito duramente l’intera Calabria, è tempo di fare il punto sui danni e di riflettere ancora una volta sulla cronica vulnerabilità idrogeologica che contraddistingue la nostra regione. Anche l’area del Lametino, in queste ore, è impegnata nella stima delle conseguenze provocate dal maltempo.
Kevin Vescio, giovane attivista di Lamezia, attraverso una nota inviata alla nostra redazione, ha richiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario al fine di predisporre interventi concreti e strategie efficaci per affrontare l’emergenza e prevenire ulteriori criticità legate alle avverse condizioni meteorologiche sul territorio lametino
“La nostra città, frana.
La pioggia torrenziale cade,
le strade diventano fiumi.
I quartieri diventano isole.
Non è solo maltempo.
È la misura della nostra vulnerabilità.
È il rumore dell’acqua che entra dove non dovrebbe entrare.
È il disagio di chi torna a casa e trova fango.
È l’ansia di chi guarda il cielo e non si sente protetto.
Una città non si giudica quando splende il sole.
Si giudica quando arriva la tempesta.
E oggi noi Lametini chiediamo presenza.
Responsabilità.
Decisioni.
Serve convocare immediatamente il Consiglio comunale.
Serve affrontare l’emergenza con serietà, coordinamento, interventi concreti.
Serve stare nei quartieri, nelle strade, nei punti critici. Subito.
Perché ogni volta che la pioggia diventa emergenza, il problema non è il cielo.
Il problema è la terra che non è stata curata.
Non possiamo più limitarci a contare i danni.
Dobbiamo prevenire i prossimi.
Lamezia oggi non ha bisogno di parole.
Ha bisogno di protezione”.
Fonte Kevin Vescio.




