Dopo le burrasche di febbraio — quelle che hanno deciso di trasformare il torrente Bagni a Caronte in una specie di attrazione acquatica fuori controllo — la situazione sembra finalmente tornare (quasi) alla normalità.
La “Gurna”, per un po’, era sparita sotto una quantità d’acqua degna di una piscina olimpionica improvvisata, rendendo impossibile anche solo pensare a un tuffo nelle sue famose acque calde e sulfuree. Insomma: relax rimandato a data da destinarsi.
Ora però il letto del torrente si è abbassato e, tecnicamente, la Gurna è di nuovo utilizzabile.
Però c’è un piccolo dettaglio — piccolo si fa per dire — che rovina un po’ l’esperienza: l’acqua è completamente nera. Non proprio quello che immagini quando pensi a un bagno “rigenerante”.
Il motivo? Una bella quantità di melma depositata sul fondo che, almeno per ora, ha deciso di restare lì, togliendo alla vasca quella limpidezza che la rendeva così invitante.
Nulla di nuovo, comunque. Come ogni inverno che si rispetti, la storia si ripete: piena, melma, acqua scura… e poi, con calma e pazienza, tutto torna come prima. O almeno così speriamo, confidando nelle solite “magie” della natura con l’arrivo delle belle giornate.
Nel frattempo, non sono mancati i tentativi eroici: residenti e perfino gli ultras del Sambiase calcio si sono messi all’opera per ripulire la zona. Risultato? Impegno da applausi, acqua ancora nera.
Forse perché il problema non si risolve con qualche pala e tanta buona volontà. Servirebbe un intervento più a monte — letteralmente — nel bacino del torrente Bagni, proprio in prossimità della Gurna.
E qui entra in scena il vero protagonista della vicenda: la burocrazia (comune di Lamezia, demanio fluviale).
Perché quando c’è da intervenire seriamente, non basta il volontariato. Servono enti pubblici, autorizzazioni, competenze… e tempi che, diciamocelo, non sono esattamente quelli di una storia a lieto fine veloce.
Il rischio? Che l’estate arrivi prima delle soluzioni.
E sarebbe un peccato, soprattutto perché ormai lo sappiamo tutti: per noi lametini, la Gurna non è più solo una meta estiva… è diventata una destinazione turistica praticamente tutto l’anno.




