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IX anniversario della scomparsa della Prof.ssa Albertina Barilaro: ricordo di una pioniera di atletica e ginnastica

Barilaro-Scarpino

Il 15 giugno di nove anni fa veniva a mancare la Prof.ssa Albertina Barilaro. Insegnante di Educazione Fisica nella Scuola Pubblica per oltre 42 anni, ha diffuso, tra le altre, due discipline eminentemente olimpiche come l’Atletica e la Ginnastica, attraverso le quali alunne ed alunni hanno disputato molte competizioni agonistiche regionali e nazionali previste per la Scuola, ottenendo preziosi riconoscimenti, tra cui ricordiamo il Titolo Nazionale conseguito in due edizioni consecutive, 1992/1993 e 1993/1994, ai “Campionati Studenteschi” dalla squadra di Ginnastica Ritmica dell’”Istituto Magistrale T. Campanella di Lamezia Terme”, composta dalle ginnaste Angela Gallo, Lia Martucci e Nadia Vescio. E’ stata fondatrice della Società Gascal, oggi A.P.D. Gascal, la prima palestra privata della storia di Nicastro, poi Lamezia Terme. L’A.P.D. Gascal è l’unica società affiliata a Lamezia Terme e nel suo vasto Circondario alla Federazione Ginnastica d’Italia (F.G.I.) ininterrottamente dal 7 luglio 1964. Il sodalizio vanta ad oggi un’attività agonistica federale a tutti il livelli senza soluzione di continuità. In passato con i risultati agonistici e l’organizzazione di eventi sportivi nazionali ed internazionali la Gascal ha portato alla ribalta la Città di Lamezia Terme anche oltre confine. La Sezione di Ginnastica Ritmica iniziò a far delle attività della FGI dal 1970, in occasione del primo corso organizzato presso il Il Centro di Preparazione Olimpica Acqua Acetosa “Giulio Onesti” a Roma, a cui la Prof.ssa Albertina Barilaro partecipò. Da qual momento sarà proprio lei a diffondere la Ginnastica Ritmica con l’attività agonistica federale della Gascal di Lamezia Terme, secondo la diretta testimonianza
dell’ex Direttrice Tecnica Nazionale di Ritmica, la Prof.ssa Marina Piazza, per prima nel Sud Italia, quindi in Calabria. Per comprendere la portata della sua intuizione basta osservare quale sia oggi la diffusione della Ginnastica Ritmica al Sud e su tutto il territorio nazionale. In ambito federale nazionale è stata da sempre espressa altissima considerazione per la Prof.ssa Albertina Barilaro non solo per essere stata una pioniera nella diffusione della Ginnastica in un mondo difficilissimo come il Sud del Paese, ed in particolare in Calabria, per i risultati formativi ed agonistici ottenuti ma anche perché, in qualità di Giudice Nazionale di Ritmica, era stata premiata come “Migliore Giudice Nazionale della Sezione di Ginnastica Ritmica”: “per l’assoluta imparzialità, competenza e correttezza dimostrate in campo gara”, ricevendo nel 1982 il riconoscimento dall’allora Presidente del CONI Franco Carraro. Ma in quest’occasione vogliamo accomunare il ricordo della Prof.ssa Albertina
Barilaro al marito, il compianto Prof. Sen. Armando Scarpino (insieme nella foto), che lo scorso 20 febbraio è stato ricordato per i 50 anni dalla scomparsa, per aver dato vita ad un disegno di legge realizzato molti anni dalla sua presentazione. La Prof.ssa Albertina Barilaro non è stata solo un’illustre insegnante nella Scuola Pubblica.

Si è molto occupata anche del ruolo che l’Istituto Superiore di Educazione Fisica (ISEF) dovesse assumere in ambito accademico e didattico in Italia, il cui ordine degli studi presentava diverse lacune e criticità. Era necessario integrare alcuni insegnamenti e superare il limite del Diploma di Laurea Triennale. L’Educazione Fisica è sempre stata erroneamente considerata, insieme alla Musica ed all’Educazione Artistica, una materia “minore” rispetto alle altre. Per la Prof.ssa Barilaro l’Educazione Fisica era assolutamente determinante per la formazione cognitiva oltre che psico-fisica dei discenti. Chi ha avuto come insegnante o semplicemente conosciuto la Prof.ssa Barilaro ne avrà certamente apprezzato il rispetto per la sua materia non solo per il raggiungimento del risultato agonistico ma soprattutto per quanto fosse indispensabile nel motivare alunni e atleti a superare attraverso il gesto sportivo ogni insicurezza psicologica, anche al fine di realizzare il proprio percorso nella vita. Le testimonianze di colleghi, di alunne ed alunni, in molti casi diventati ginnaste e ginnasti agonisti ed anche insegnanti di educazione fisica, sono innumerevoli ed unanimi. Con questi propositi atti a spingere “oltre” il ruolo dell’Insegnante di Educazione Fisica, la Prof.ssa Albertina Barilaro propose al marito, il Sen. Armando Scarpino, di affrontare in ambito parlamentare con un disegno di legge la riforma dell’ISEF. La realizzazione del disegno di legge prese il via attraverso una profonda ricerca ed analisi dei migliori corsi di studio universitari di Educazione Fisica vigenti in diversi paesi non solo europei per giungere alla necessità di prevedere l’aumento del numero di insegnamenti dell’ISEF e porlo sotto l’egida della Facoltà di Medicina o di Lettere, determinandone la più piena dignità accademica con il conseguimento di una Laurea Quadriennale, equiparata all’attuale Laurea Magistrale. Il 30 Marzo 1966 fu presentato alla Presidenza del Senato della Repubblica il disegno di legge N. 1605 da parte del Sen. Scarpino, primo firmatario, e del Sen. Remo Salati, secondo firmatario, del Gruppo Comunista con il titolo “Riordinamento degli studi superiori di educazione fisica e riorganizzazione dei servizi di educazione
1/4 fisica e del personale insegnante”. Lo spirito che animò il disegno di legge sia da parte della Prof.ssa Albertina Barilaro, e del Sen. Armando Scarpino non seguiva l’indicazione di una parte politica ma un’effettiva esigenza di riforma di un corso di studio che con l’integrazione di diversi insegnamenti avrebbe dovuto far conseguire una Laurea Magistrale migliorandone l’offerta formativa e didattica. Il
disegno di legge N. 1605/1966 dava allo Sport ed all’ISEF la dignità accademica che meritava diversamente dalla debita considerazione che i padri costituenti, forse non incidentalmente, non avevano espresso durante i lavori dell’Assemblea Costituente. Ma perche? La nostra Costituzione nasce per opporsi totalmente al precedente Ventennio Fascista e ai disastri che ha provocato nel Paese e nel Mondo. Per questa ragione, secondo chi scrive, lo Sport era probabilmente temuto perché considerato attività di disciplina, di subordinazione, di ubbidienza ad un regime, tantoché non venne incluso dall’Assemblea Costituente, che ne tralasciò erroneamente l’aspetto formativo, quello disciplinare, nel senso più nobile del cimento sportivo personale nel pieno rispetto dell’avversario, ed anche quello importantissimo legato alla salute. Non a caso nel disegno di legge N. 1605/1966 l’ISEF avrebbe dovuto far parte della Facoltà di Medicina, o di Lettere, per ragioni di organizzazione accademica. E’ necessario chiarire che la Prof.ssa Albertina Barilaro ha da sempre avuto un atteggiamento laico e non dogmatico e non avrebbe mai piegato il senso che dava all’insegnamento dell’Educazione Fisica ad alcun interesse di parte o ad alcuna strategia ideologica.

Queste istanze non potevano che essere condivise dal Sen. Scarpino che era sempre stato, anche da insegnante di Lettere e Storia, dalla parte della libertà del pensiero, del confronto tra diverse istanze, del dialogo e che si spinse, come sempre, liberamente nello studio per la realizzazione di un disegno di legge necessario alla Politica, nel più alto e nobile senso del termine poiché deve riguardare le esigenze di tutti, ma non piegato alla Partitica o ad interessi personali. Lo stesso spirito mosse l’azione politica del Sen. Armando Scarpino che fu determinante verso la Sanità Lametina con la realizzazione dell’Unità Coronarica e del Nuovo Ospedale di Lamezia Terme. Ritornando all’intuizione della Prof.ssa Barilaro e del Sen. Scarpino, ricordiamo che la Facoltà di Scienze Motorie è stata istituita nel 1998 con il con il D.Lgs. 178/1998 che ha trasformato l’ISEF in Corso di Laurea Universitario, elevando la disciplina a vero e proprio percorso scientifico e accademico multidisciplinare. Ma tutto questo era già previsto ed auspicato del disegno di legge N. 1605/1966 presentato dai Senatori Scarpino e Salati 32 anni prima!
Riguardo allo Sport ed alla sua riconosciuta dignità istituzionale, ricordiamo che il 20 settembre 2023 con la modifica dell’Articolo 33 della Costituzione Italiana “La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme.”, lo Sport è entrato a far parte della Costituzione Italiana. Dal disegno di legge N. 1605 della IV Legislatura, atto a garantire la dignità accademica dell’ISEF in quanto Scuola di Formazione ed Insegnamento dello Sport erano trascorsi “appena” 57 anni! Come si è successivamente appreso, anche i vertici della F.G.I. conoscevano bene il disegno di legge 1605/1966 suggerito dalla Prof.ssa Barilaro. Chissà se solo per quella “lacuna” costituzionale, colmata il 20 settembre del 2023 non pochi di una passata generazione di insegnanti di Educazione Fisica dediti del proprio lavoro hanno rivolto il proprio “credo” partitico a destra. Allo scrivente, di opposto orientamento politico e che condanna fermamente tutte le istanze che hanno caratterizzato il Ventennio Fascista da cui è nata la Costituzione Italiana, vengono in mente figure storiche di Nicastro, poi Lamezia Terme, come il Prof. Osvaldo Barilaro, il Prof. Armando Ruffo, il Prof. Corrado Guzzi ed il Prof. Riccardo Viola, tutti non più tra noi, che hanno dichiarato il proprio “credo” politico per una destra, che vorremmo interpretare moderna e lontana da rigurgiti storicamente e civilmente improponibili. Ricordandoli, insieme a tutti gli insegnanti di Educazione Fisica che hanno profuso passione e dedizione per la loro materia, esprimiamo il più profondo rispetto umano e professionale per l’impegno rivolto alla formazione di studenti, tecnici ed atleti. Ed è così che vogliamo ricordare la Prof.ssa Albertina Barilaro ed il Prof. Sen. Armando Scarpino per aver anticipato i tempi di
diversi decenni con la propria professione ed il proprio mandato atti a favorire una riforma attraverso una Politica sana, intesa come garanzia di istanze comuni, atta a migliorare, in questo caso, l’insegnamento e l’apprendimento dello Sport nella Scuola e nelle associazioni sportive. Quel disegno di legge ha dato dignità all’insegnamento dello Sport evidenziando in tempi non sospetti una lacuna costituzionale riconosciuta solo meno di tre anni fa! La Prof.ssa Barilaro ed il Sen. Scarpino hanno operato da persone libere, in controtendenza con gli ordinamenti preesistenti e senza alcun intento ideologico, il che si può tradurre semplicemente in ricerca, analisi attenta, studio, riflessione e coraggio, per aver compreso l’inutilità di “immergere” in alcuna posizione ideologica un diritto di tutti.

A questo punto, chi scrive non può che dichiarare il suo più lontano distacco da ogni legame parentale, non solo per il rispetto delle fonti documentali e storiche ma anche perché il 30 marzo 1966 non era ancora nato! A Lamezia Terme rimane la delusione delle Amministrazioni Comunali che si sono succedute fino ad oggi che, a parte qualche eccezione tra la fine degli Anni ‘80 e e ‘90, non hanno mai affrontato in maniera seria e organica la questione “Sport” per garantirne una pratica stabile e continuativa che si basa fondamentalmente sull’impiantistica a disposizione. In qualche caso l’Amministrazione Comunale è riuscita anche a mortificare il diritto di bambine e bambini che volevano praticare la Ginnastica con l’estromissione, mai chiarita, di un impianto sportivo comunale, come accaduto ad un sodalizio storico come la Gascal da parte dell’Amministrazione Speranza, che ha fortemente compromesso la prosecuzione delle attività dell’unica associazione affiliata ininterrottamente alla FGI dal 1964 a Lamezia Terme e nel suo vasto Circondario. Comprendere lo Sport richiede competenze culturali complesse ed evolute, risorse che spesso non godono di una debita considerazione da parte delle classi dirigenti. Come ha anche ricordato l’ex Presidente del CONI, Giovanni Malagò, se non fosse stato per le associazioni private, talvolta, precedenti l’Italia post-unitaria, il Paese non avrebbe avuto le eccellenze che hanno determinato i risultati sociali e sportivi che l’Italia ha dimostrato nel corso
della sua storia in ambito nazionale ed internazionale. Si rimane comunque fiduciosi in un’inversione di tendenza da parte dell’attuale Amministrazione Comunale. Il Prof. Umberto Eco, che lo scrivente ha molto frequentato da studente negli anni universitari, ripeteva che nella Storia alcune figure hanno affrontato eccellentemente alcuni problemi di cui si farebbe bene a tener conto. Allo stesso modo ci permettiamo di suggerire che è ora che Lamezia Terme riconosca e recuperi la sua Storia attraverso tante figure che si sono spese senza nulla chiedere ma offrendo moltissimo a questa terra ed alla sua gente, come la Prof.ssa Albertina Barilaro ed il Sen. Armando Scarpino, riprendendo il cammino verso la riconquista della propria dignità e del proprio valore che in tempi passati ha dimostrato anche oltre i confini nazionali.

Francesco Scarpino

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