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Incendio escavatore nel quartiere San Teodoro: reazioni e attestati di solidarietà

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L’incendio che ha interessato un escavatore nel quartiere San Teodoro ha generato profonda preoccupazione tra gli abitanti e gli esercenti della zona. Numerose sono state le reazioni e le manifestazioni di sostegno e vicinanza rivolte alla comunità di San Teodoro, evidenziando la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza nel territorio.

I consiglieri del gruppo Gianpaolo Bevilacqua Sindaco del Popolo, Marialucia Raso, Gianpaolo Bevilacqua e Oscar Branca, tramite un comunicato stampa, hanno voluto esprimere la loro vicinanza al quartiere dopo il gesto intimidatorio avvenuto nella notte. “Esprimiamo indignazione e ferma condanna per il vile gesto intimidatorio perpetrato la scorsa notte nel rione San Teodoro, dove ignoti hanno incendiato un escavatore impegnato nei lavori di riqualificazione previsti dal programma PINQUA.

Si tratta di un atto gravissimo, che non colpisce soltanto la Ditta Ferraro SPA — alla quale manifestiamo piena solidarietà e vicinanza — ma l’intera comunità lametina, che guarda a questi interventi come a un’opportunità concreta di rinascita urbana e sociale. Danneggiare un cantiere significa tentare di ostacolare il futuro, la dignità e la speranza dei cittadini.

Ribadiamo il nostro sostegno al Sindaco Mario Murone e alla linea di fermezza assunta dall’Amministrazione comunale: nessuna intimidazione potrà arrestare il percorso di sviluppo e legalità intrapreso da Lamezia Terme. Invitiamo la Ditta Ferraro SPA a proseguire con determinazione il proprio lavoro, certi che la città onesta è al loro fianco.

Accogliamo con favore il recente Protocollo d’Intesa sottoscritto in Prefettura, volto a rafforzare la collaborazione tra Istituzioni e Forze dell’Ordine. Siamo fiduciosi che l’impegno congiunto di Prefettura, Questura e Autorità giudiziarie consentirà di fare piena luce sull’accaduto e individuare al più presto i responsabili”.

Attestazione di solidarietà anche dal consigliere Pd Gennarino Masi. “L’incendio di un escavatore, utilizzato dall’impresa Ferraro spa per i lavori di riqualificazione urbana di S. Teodoro previsti nell’ambito dei progetti PINQUA, è un atto di inaudita gravità. Le modalità del vile attentato fanno supporre che ci si trova davanti ad un gesto di intimidazione rivolto verso una delle aziende più qualificate del settore nell’ambito del sistema imprenditoriale del Sud d’Italia che ha ottenuto diversi riconoscimenti e raggiunto importanti traguardi.

Non bisogna sottovalutare quanto accaduto, è un tema che riguarda l’intero territorio e non solo noi, soprattutto dopo i recenti atti intimidatori ai danni di imprenditori. L’obiettivo era sicuramente la ditta, ma in questo modo è stata colpita l’intera comunità. I cittadini sono in apprensione e vogliamo capire cosa sta succedendo. Non va sottovalutata questa nuova ondata di violenza, si è di fronte ad una recrudescenza criminale che considero allarmante. Oltre alla solidarietà all’impresa Ferraro spa, esprimo preoccupazione e sgomento per l’azione intimidatoria commessa.

La criminalità va combattuta e isolata con coraggio e determinazione. L’intimidazione va intesa non solo come un atto di violenza contro il gruppo Ferraro spa ma anche come una minaccia rivolta alla sicurezza delle attività commerciali e imprenditoriali che si svolgono in città, rappresentando una sfida alle istituzioni. Confido nell’operato della magistratura e delle Forze dell’Ordine affinché venga fatta piena luce e vengano assicurati alla giustizia gli autori di questo grave atto intimidatorio”.

Ferma condanna, per l’atto intimidatorio che ha colpito il quartiere del centro storico di Lamezia, dal Gruppo Consiliare Lega  che “esprime la più ferma e unanime condanna per il vile atto intimidatorio avvenuto nella notte nel rione San Teodoro.

Un gesto gravissimo che non colpisce solo la Ditta Ferraro SPA, alla quale esprimiamo piena e incondizionata vicinanza e solidarietà, ma che rappresenta un attacco diretto alla città, ai cittadini onesti e al loro diritto allo sviluppo, alla legalità e alla rinascita dei quartieri.

Siamo e saremo- si legge ancora nella nota – sempre dalla parte delle Istituzioni, delle Forze dell’Ordine e di chi lavora onestamente per costruire una Lamezia migliore.

Nessuna intimidazione potrà fermare il cambiamento in atto”.

Il Presidente del Consiglio comunale Maria Grandinetti e il Vicepresidente Antonio Mastroianni hanno espresso una ferma condanna per il gesto intimidatorio e hanno manifestato solidarietà alla ditta Ferrero. Hanno sottolineato che atti di questo tipo non av interrompono il percorso di rinnovamento già intrapreso e che l’amministrazione rimarrà accanto alla ditta Ferraro e a tutte le realtà impegnate, con dedizione e determinazione, nei lavori di riqualificazione della città, considerati una concreta occasione di rilancio urbano e di miglioramento della qualità della vita. Hanno inoltre ribadito che nessuno dovrebbe sentirsi isolato di fronte a episodi simili.

Fondazione Trame in una nota stampa dichiara che “serve un impegno comune contro il ripetersi di atti intimidatori. Esprime vicinanza alla Ditta Ferraro SPA per l’atto che ha colpito il cantiere operativo nel rione San Teodoro durante la notte. L’episodio rappresenta un segnale serio, soprattutto alla luce di altri atti che, negli ultimi mesi, hanno coinvolto imprenditori e commercianti del territorio. Una situazione che impone attenzione e responsabilità da parte di tutte le componenti della comunità cittadina.

La Fondazione conferma il proprio ruolo nel promuovere, attraverso iniziative culturali ed educative, una comunità consapevole e capace di respingere ogni forma di intimidazione. È essenziale proseguire con determinazione nei percorsi di crescita civile, evitando qualsiasi ritorno a dinamiche che ostacolano il progresso della città. Ribadiamo il nostro sostegno a chi opera con impegno sul territorio e rinnoviamo la volontà di contribuire a un ambiente fondato sul rispetto e sulla responsabilità collettiva”.

Ferme le parole di condanna del consigliere regionale lametino Emanuele Ionà: “Ad Antonio e Angelo Ferraro, ai lavoratori della ditta Ferraro e alle loro famiglie va la mia più sincera e convinta solidarietà e vicinanza. Altrettanto forte e determinata la mia parola di condanna nei confronti di coloro che con atti criminali provano ad inquinare la serenità dei lametini e arrestare il percorso di crescita intrapreso.

Quanto accaduto, infatti, non soltanto porta gravissimi danni all’azienda Ferraro ma anche all’intera comunità lametina, vittima di ripetuti episodi di criminalità.

Siamo già al quarto episodio in pochi mesi: un dato allarmante che non può essere ignorato, e Lamezia non può e non deve abituarsi a questo clima. Da vittima di atti criminali conosco bene le prime sensazioni, i pensieri che corrono veloci e quella sensazione di disequilibrio e paura che posso assalire a caldo, ed è quello il momento in cui il senso di giustizia deve prevalere su tutto il resto, ed è in quell’istante che la vicinanza di amici, parenti e istituzioni dal supporto al sentimento di rivalsa e alla voglia di risollevarsi subito.

La vera forza, e in ciò dovrà esserci il sostegno di tutti, infatti sarà quella di riaprire subito il cantiere impegnato nella rigenerazione del centro storico lametino e continuare a lavorare onestamente, per contribuire alla crescita del territorio. Paura, povertà e arretratezza sono il terreno fertile per la criminalità, ma Lamezia e i lametini hanno dimostrato, e continueranno a farlo, di avere coraggio e determinazione per far fronte ai fenomeni di racket, usura, e criminalità tout court che quotidianamente colpiscono l’economia e mortificano la vita della comunità e di tutti operatori economici che di fatto devono fronteggiarla. Fronte comune, denuncia e supporto istituzionale saranno il primo muro per continuare ad arginare la criminalità.”

“Rivolgiamo la nostra solidarietà alla ditta Ferraro e ai suoi lavoratori, così come all’Amministrazione comunale, per il grave atto intimidatorio avvenuto a Lamezia Terme. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e siamo certi che i responsabili saranno individuati in tempi rapidi”. È quanto affermano il segretario generale della Cisl Magna Grecia, Daniele Gualtieri, e il segretario generale aggiunto della Filca Cisl Calabria, Ernesto Lombardo, che proseguono: “Bisogna contrastare con determinazione i fenomeni criminali che tentano di condizionare l’economia e la vita sociale del territorio. L’attenzione delle istituzioni su Lamezia Terme deve restare alta, non solo con l’azione repressiva, ma anche favorendo una assunzione di responsabilità comune tutti gli attori del territorio, imprese, sindacati, l’intera società civile. Occorre fare fronte comune, anche attraverso iniziative come il protocollo antiracket sottoscritto in Prefettura nei giorni scorsi. Come CISL continueremo a sostenere ogni azione utile a garantire sicurezza, legalità e sviluppo”.

 

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