“Gli imprenditori e le famiglie di Nocera Terinese, Falerna e Amantea desiderano innanzitutto ringraziare pubblicamente la Protezione civile della Regione Calabria, nelle persone del dirigente Antonio Augruso e del direttore generale Domenico Costarella, per la risposta chiara e tempestiva con cui è stato ufficialmente riconosciuto che i tre Comuni sono compresi, per gli eventi occorsi dall’11 al 20 febbraio 2026, nell’ordinanza di protezione civile in corso di emissione, a seguito del riconoscimento dello stato di emergenza nazionale deliberato dal Consiglio dei ministri il 10 marzo 2026. La nota della Protezione civile regionale, firmata proprio da Antonio Augruso e Domenico Costarella e che alleghiamo integralmente, conferma inoltre l’avvio della ricognizione dei danni tramite la piattaforma PC2, con la possibilità per cittadini e imprese di compilare i moduli B1 e C1 per segnalare i danni subiti e richiedere i contributi previsti dalla normativa di protezione civile. Nonostante questo importante riconoscimento da parte degli uffici della Protezione Civile, ad oggi Nocera Terinese, Falerna e Amantea non risultano ancora inseriti nell’OCDPC n. 1180 del 30 gennaio 2026 e nelle successive ordinanze nazionali che elencano i Comuni ammessi alle misure straordinarie collegate al ciclone Harry. Questa esclusione, di fatto, genera una sperequazione inspiegabile tra territori viciniori che hanno subito le stesse dinamiche di maltempo e gli stessi danni, ma che vengono trattati in modo diverso sul piano delle agevolazioni finanziarie e tariffarie.
Il paradosso è evidente: mentre Comuni costieri limitrofi, come ad esempio Gizzeria, già ricompresi negli elenchi dell’OCDPC n. 1180 del 30 gennaio 2026 e delle relative integrazioni, possono beneficiare delle misure di sospensione dei mutui previste dall’ABI e delle agevolazioni su bollette e tariffe stabilite da ARERA, le imprese e le famiglie di Nocera Terinese, Falerna e Amantea, pur ugualmente colpite, ne restano escluse. Non si parla qui di contributi pubblici aggiuntivi a carico dello Stato, ma di misure che il sistema bancario e l’Autorità di regolazione hanno attivato con lungimiranza e concretezza proprio per attenuare l’impatto economico dell’emergenza: sospensione delle rate dei mutui, blocco dei distacchi delle forniture, rateizzazioni agevolate di luce, gas, acqua e rifiuti. L’inserimento di Nocera Terinese, Falerna e Amantea nell’OCDPC n. 1180 del 30 gennaio 2026 e nelle relative ordinanze attuative non comporterebbe quindi nuove spese per la finanza pubblica, ma permetterebbe semplicemente a famiglie e imprese di accedere a strumenti già previsti e già operativi per altri territori colpiti dallo stesso evento.
Se questa situazione di stallo dovesse perdurare, gli imprenditori e i cittadini dei tre Comuni, facendo leva anche sulla nota ufficiale sottoscritta dalla Protezione Civile che attesta il loro pieno coinvolgimento nell’emergenza, chiedono che sia la stessa ABI, insieme alle banche aderenti, e ARERA, per la parte di propria competenza, a valutare l’estensione delle rispettive facilitazioni anche a Nocera Terinese, Falerna e Amantea, evitando che una mera formalità amministrativa produca effetti sostanzialmente discriminatori. Contestualmente, si rivolge un forte e rispettoso appello al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e al presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso affinché continuino a insistere, nelle sedi governative competenti, per ottenere nel più breve tempo possibile l’integrazione dell’OCDPC n. 1180 del 30 gennaio 2026 e delle relative ordinanze nazionali, con l’inserimento di Nocera Terinese, Falerna e Amantea tra i Comuni che hanno diritto a tutte le misure previste a seguito del ciclone Harry. Imprese e famiglie non chiedono privilegi, ma solo che venga riconosciuta, anche negli atti nazionali, la stessa realtà che la Protezione civile regionale ha già messo nero su bianco: Nocera Terinese, Falerna e Amantea sono stati colpiti quanto i Comuni vicini e meritano di poter accedere alle stesse tutele”.
Ing. Francesco Grandinetti a nome di imprenditori e famiglie dei territori




