È stato un percorso lungo, partecipato e profondamente formativo quello che ha visto protagonista il Polo Tecnico Professionale “Luigi Einaudi” di Lamezia Terme nell’ambito del progetto “Trame a Scuola”. Per diversi mesi, infatti, studentesse e studenti hanno lavorato in classe sul libro proposto dalla Fondazione Trame, integrando la lettura nelle ore di lezione e trasformandola in occasione concreta di approfondimento, dialogo e crescita.
Un’attività continua e strutturata, che ha accompagnato le classi 2B, 2D, 2E e 4AAT in un percorso condiviso culminato nell’incontro con l’autrice Valeria Scafetta, con cui i ragazzi hanno potuto confrontarsi direttamente, dando vita a un dibattito vivace e ricco di spunti.
“Trame a Scuola” è l’iniziativa educativa promossa dal Festival dei libri sulle mafie “Trame” di Lamezia Terme, che ogni anno coinvolge numerosi istituti scolastici del territorio. In vista della nuova edizione del festival, in programma dal 16 al 21 giugno 2026, il progetto anima l’intero anno scolastico attraverso la distribuzione gratuita di libri e l’organizzazione di incontri con gli autori, portando nelle aule temi cruciali come la legalità, la cittadinanza attiva e la responsabilità sociale.
Il volume scelto per quest’anno, “Donne e antimafia” (BeccoGiallo) di Valeria Scafetta, ha offerto agli studenti uno sguardo originale sul fenomeno mafioso, attraverso una raccolta di biografie femminili spesso poco raccontate. Come ha spiegato l’autrice, si tratta di donne che non sono eroine, né martiri, né vittime, ma persone reali che, talvolta con discrezione e senza cercare visibilità, hanno compiuto scelte di vita significative diventando punti di riferimento della propria comunità.
Ad aprire i lavori, la dirigente scolastica Anna Primavera, che ha espresso gratitudine per l’opportunità offerta dal progetto, sottolineando il ruolo della scuola come presidio fondamentale dello Stato: un luogo chiamato a costruire conoscenza, ma anche a custodire e vigilare sui valori, promuovendo al tempo stesso la bellezza degli spazi e delle relazioni come elemento essenziale per il benessere della comunità scolastica.
Molto partecipata e dinamica la risposta degli studenti, che si sono alternati tra domande, commenti alle biografie e riflessioni su temi di attualità, intrecciando il contenuto del libro con gli argomenti di storia ed educazione civica affrontati durante l’anno.
All’incontro erano presenti anche Claudia Ammendola, referente dei progetti “Trame a Scuola” per la Fondazione Trame, e Giovanni Orlando Muraca, referente interno d’istituto, che ha coordinato il dialogo con gli studenti valorizzandone interventi e riflessioni.
Nel corso dell’incontro, è emerso con forza come il racconto dell’antimafia al femminile presenti ancora molte lacune: proprio per questo, queste storie assumono un valore ancora più significativo, restituendo uno spaccato autentico e complesso, in cui anche all’interno di contesti difficili possono maturare scelte di libertà e giustizia.
Claudia Ammendola ha inoltre sottolineato l’impegno del Festival nel dare sempre più spazio alle autrici e alle narrazioni femminili nella prossima edizione di “Trame”, ponendo l’attenzione non solo sulle vittime, ma sulle persone che affrontano e interpretano la complessità sociale con consapevolezza.
Un’esperienza che dimostra come la lettura, se vissuta come percorso condiviso e integrato nella didattica quotidiana, possa diventare uno strumento potente per comprendere il presente e formare cittadini più consapevoli.
Ufficio Stampa – Polo Tecnico Professionale “L. Einaudi”

