News

Gullo ( I Liberali ) lancia da Roma “la sfida liberale per un’Italia che non lascia indietro nessuno”

Gullo

Alla Convention de “I Liberali”, tenutasi a Roma il 10 Agosto, abbiamo avviato un confronto con importanti realtà del mondo agricolo e produttivo italiano: associazioni di coltivatori, allevatori, trasportatori e rappresentanti del Terzo settore. Un dialogo che ci ha permesso di raccogliere preoccupazioni, testimonianze e riflessioni concrete sul futuro delle nostre comunità. Agricoltori, allevatori, trasportatori e operatori del Terzo settore ci segnalano difficoltà crescenti legate all’aumento dei costi, alla sostenibilità economica delle attività, alla complessità normativa e alle profonde trasformazioni che stanno interessando il sistema produttivo e sociale italiano. Particolare attenzione è stata posta anche alle politiche e alle modalità con cui vengono applicati alcuni indirizzi riconducibili agli obiettivi dell’Agenda 2030, rispetto ai quali riteniamo necessario avviare un confronto serio e concreto sugli effetti che tali scelte possono produrre sulle imprese, sul lavoro, sulle famiglie e sulla tenuta dei servizi sociali.

È proprio partendo da questo confronto che, alla Convention, ho inteso porre all’attenzione del dibattito un fenomeno sociale che, parallelamente alla crescita delle situazioni di povertà e fragilità economica, sta assumendo una visibilità sempre maggiore: i piccoli furti di generi alimentari e beni di prima necessità commessi da anziani, madri, padri e famiglie che versano in condizioni di evidente bisogno.

A parlare è Giuseppe Gullo, Responsabile Nazionale dei Territori de “I Liberali”, che richiama l’attenzione su una questione che non può essere affrontata esclusivamente attraverso la lente della repressione. “Non vogliamo giustificare il furto e non chiediamo certamente di ignorare la legge. Ma davanti a un anziano che sottrae pochi alimenti, a una madre o a un padre che non riesce a garantire alla propria famiglia beni essenziali, dobbiamo avere la capacità di porci una domanda: siamo davanti soltanto a un illecito oppure anche davanti a una persona che sta chiedendo aiuto nel modo più disperato possibile?” I dati sulla povertà mostrano una realtà che non può essere ignorata. Nel 2024 in Italia oltre 2,2 milioni di famiglie vivevano in condizioni di povertà assoluta, coinvolgendo circa 5,7 milioni di persone. Particolarmente vulnerabili risultano anche le famiglie monogenitore e le persone anziane in condizioni di difficoltà economica. “È evidente che non possiamo stabilire, sulla base dei dati oggi disponibili, quanti furti nei supermercati siano realmente determinati dalla necessità. Non esiste infatti una statistica nazionale che incroci età, furto di generi alimentari e motivazione economica. Ma proprio questa mancanza di dati non deve impedirci di vedere ciò che accade sul territorio.”

Una rete tra supermercati, Comuni e servizi sociali- Per Gullo la risposta dovrebbe essere quella di rafforzare la collaborazione tra supermercati, amministrazioni comunali, servizi sociali e associazioni del territorio. “Quando viene individuata una persona in evidente stato di bisogno, soprattutto se anziana, sola o con figli a carico, sarebbe opportuno che, laddove ne ricorrano le condizioni e nel pieno rispetto della normativa, possa essere attivata anche una segnalazione ai servizi sociali competenti. La denuncia di un piccolo furto può chiudere un episodio; l’intervento dei servizi può invece contribuire a risolvere il problema che lo ha generato.” L’obiettivo non è creare una sorta di “zona franca” nei supermercati, ma costruire una risposta più intelligente e umana alle situazioni di marginalità. “Un conto è chi ruba per profitto, altro è una persona che arriva a sottrarre pochi euro di pane, pasta, latte o altri beni essenziali perché non ha più le risorse per acquistarli. Sono situazioni che vanno certamente valutate caso per caso, ma che non possiamo permetterci di affrontare tutte allo stesso modo.”

La proposta de “I Liberali”- “I Liberali” intendono quindi promuovere un confronto con le amministrazioni locali, la grande distribuzione, le associazioni del terzo settore e i servizi sociali affinché possano essere individuati protocolli territoriali per intercettare tempestivamente le situazioni di grave bisogno. “Non chiediamo di cancellare le regole. Chiediamo di affiancare alla regola anche la capacità di riconoscere la fragilità.” “Se un anziano, una madre, un padre o una famiglia arriva al punto di rischiare una denuncia per aver preso ciò che non poteva permettersi di comprare, forse quella denuncia dovrebbe rappresentare anche un campanello d’allarme per la nostra comunità.” La politica deve tornare ad occuparsi anche di questo: non soltanto di ciò che accade quando una persona cade nella povertà, ma di come impedirle di cadere ancora più in basso.

A margine della Convention, Gullo ha inoltre evidenziato l’importanza di dare concretezza al progetto per la costruzione di un’unica area Liberale Nazionale di Centro, capace di riunire esperienze, movimenti e realtà territoriali che si riconoscono nei valori e nella cultura liberale. “In questa direzione – ha sottolineato Gullo – registriamo con soddisfazione le prime importanti adesioni al progetto, a partire da Diego Di Pierro de “Il Faro Liberale”, realtà presente sul territorio nazionale, e da Michele Di Gregorio, già sindaco di Santeramo, con Unione dei Liberali Puglia”.” “L’obiettivo – conclude Gullo – è superare frammentazioni e divisioni per costruire una casa comune dell’area liberale, moderata e di centro, radicata nei territori e capace di offrire al Paese una proposta politica seria, autonoma e concreta.”

 

Fonte Giuseppe GulloResponsabile Nazionale dei Territori – I Liberali

Correlati

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Threads