News

Grandinetti: “Lamezia saccheggiata pezzo dopo pezzo, ora basta: il silenzio è complicità. Subito Consiglio Comunale”

Conferenza stampa di Cresco e Pan&quotidiano - intervista a Francesco Grandinetti -61

“Da una analisi  incrociata di più fonti informative, comprese conversazioni dirette con alcuni addetti ai lavori, emerge un quadro molto più complesso e preoccupante rispetto a quello che si vorrebbe far passare.

Il trasferimento della base Canadair da Lamezia a Crotone non è solo una scelta costosa, ma logisticamente penalizzante. L’aeroporto di Lamezia dispone di infrastrutture, servizi e competenze che garantiscono rapidità di intervento, continuità operativa e sicurezza: collegamenti stradali e ferroviari immediati, disponibilità di materiali e ricambi, presenza di personale specializzato e una piena operatività del traffico aereo.

Al contrario, lo scalo di Crotone presenta limiti strutturali e operativi che rischiano di allungare i tempi di intervento, aumentare i costi di gestione e ridurre l’efficacia complessiva del servizio antincendio. Non si tratta di opinioni, ma di valutazioni tecniche che circolano da tempo negli ambienti aeroportuali e che trovano riscontro in più contributi qualificati.

A questo punto è bene chiarire anche un altro aspetto: non servono giustificazioni di maniera sul fatto che negli ultimi anni su Lamezia sarebbero stati fatti “milioni e milioni di investimenti”.

I cittadini sanno bene cosa sta accadendo all’aeroporto di Lamezia perché lo vivono sulla propria pelle.

I fatti sono sotto gli occhi di tutti: la base hub Ryanair è stata spostata a Reggio Calabria; la nuova aerostazione, annunciata da anni, è ferma, di fatto barattata con un semplice ampliamento dell’area partenze; numerosi servizi sono stati esternalizzati, con una conseguente riduzione del livello occupazionale e della qualità del lavoro per molti addetti del territorio; la gestione dei parcheggi è stata affidata a grandi gruppi esterni, con minori ricadute economiche locali, ignorando completamente la possibilità di affidare il servizio a una società in house del Comune di Lamezia, la Multiservizi, che avrebbe potuto garantire maggiori entrate pubbliche e benefici diretti per la comunità. Questo contesto rende ancora più incomprensibile e grave la scelta di sottrarre a Lamezia un’ulteriore funzione strategica come la base Canadair, senza un confronto pubblico e senza spiegazioni convincenti. Per questo diventa inevitabile una richiesta chiara e istituzionale:

convocare con urgenza un Consiglio comunale, invitando l’Amministratore Unico della SACAL, Marco Franchini, affinché riferisca pubblicamente sulle motivazioni, sui costi reali, sulle ricadute operative e sulle conseguenze per la sicurezza del territorio.

Lamezia Terme non può più accettare soprusi rimanendo silente.

Difendere le proprie infrastrutture non è campanilismo, ma responsabilità verso i cittadini e verso l’intera Calabria.

Il silenzio, oggi, non è più un’opzione”.

Francesco Grandinetti

Correlati

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Threads