Per l’ottavo anno consecutivo, la casa editrice Grafichéditore ha lasciato il segno al Salone Internazionale del Libro di Torino, confermandosi una delle realtà editoriali calabresi più presenti, dinamiche e riconoscibili all’interno della più importante manifestazione italiana dedicata ai libri e alla cultura.
Un traguardo che non rappresenta soltanto continuità, ma anche la testimonianza concreta di un progetto culturale costruito anno dopo anno, tra sacrifici, intuizioni editoriali e la volontà di dare spazio a voci autentiche, spesso lontane dai grandi circuiti commerciali ma capaci di raccontare storie profonde, umane e necessarie.
Anche quest’anno lo stand della Calabria si è distinto per organizzazione, partecipazione e capacità di attrarre pubblico e curiosità. Un ambiente vivo, dinamico, accogliente, nel quale autori, editori e lettori hanno potuto confrontarsi in un clima di autentica condivisione culturale. La presenza di Grafichéditore è stata ancora una volta intensa e articolata, con un calendario ricco di incontri che ha registrato un pubblico attento, partecipe e coinvolto in tutte le presentazioni. Sul palco torinese si sono alternati autori molto diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di trasformare esperienze, emozioni e riflessioni in parole. Sono stati presentati i libri di Rossella Ferrise, Francesca Ferragine, Clementina Valentini, presentati con sensibilità e grande capacità narrativa da Ugo Floro, che ha saputo accompagnare il pubblico dentro le opere e le personalità delle autrici, creando momenti di dialogo autentico e coinvolgente. E poi ancora i libri di Claudia Pellino, Rocco Notaro, Antonio Coltellaro, Tommasina Iera e Concetta Riccitelli, in una successione di incontri che ha saputo toccare temi sociali, spirituali, intimisti e contemporanei.
Accanto alle presentazioni, Grafichéditore ha portato in esposizione un catalogo ampio e rappresentativo della propria identità editoriale. Tra gli autori presenti allo stand figuravano Fabio Aiello e Francesco Porcaro, Mariannina Amato, Igor Colombo, Matteo Cuda, Salvatore Curtó, Filippo D’Andrea, Mario De Grazia, don Emanuele Gigliotti, Roberto Fittante, Maurizio Gimigliano, Francesca Guarna, Lucio Leone, Raffaele Mattioli, Luigino Mazzei, Caio Fiore Melacrinis, Domenico Mete, Cesare Perri, Caterina Perrone, Salvatore Pesce, Domenico Sacco, Camillo Trapuzzano, Niccolò Trivieri e Simona Trunzo. Una presenza corale che racconta bene la filosofia della casa editrice: dare spazio alla pluralità delle voci, alle esperienze umane, alla memoria, alla spiritualità, alla narrativa, alla poesia e alla riflessione sociale.
Il Salone di Torino si è trasformato così non soltanto in una vetrina editoriale, ma in un luogo di incontri autentici. Tra strette di mano, dediche, dialoghi spontanei e nuove connessioni culturali, Grafichéditore ha consolidato ancora una volta il proprio ruolo di presidio culturale capace di portare la Calabria nel cuore del panorama editoriale nazionale.
Otto anni consecutivi al Salone non sono casualità. Sono il risultato di una presenza costruita con passione, coerenza e una visione precisa dell’editoria: quella che mette al centro le persone, le storie e il valore umano dei libri.
Un grazie particolare a tutto lo staff del Sistema Bibliotecario lametino a Giacinto Gaetano e la suo staff di collaboratori sempre attenti e cortesi: Antonio Bova, Valentina Cerra, Carmela Panedigrano, Angela Cimino, Maria Chiara Caruso, Vincenzina Curcio, Serena Notaro, Laura Notaro, Gaya Alessia Amendola, Donatella Lucia, Maria Francesca Sirianni, Roberta Caruso. Un grazie alla dott.ssa Imma Guarascio per esserci stata accanto con la gentilezza che la contraddistingue.
Fonte grafichE’ditore





