Bruno Chiefalo, in arte Fat B, è uno di quegli artisti che la musica non la scelgono: ci crescono dentro. Il suo percorso parte da lontano, da oltre sette anni di chitarra, prima ancora delle barre e dei testi. Un apprendistato silenzioso, necessario, che col tempo si è trasformato in scrittura, visione, identità. Oggi Fat B lavora alla sua musica con un approccio più maturo e consapevole, fatto di cura, disciplina e fame vera.
La sua idea è semplice quanto scomoda: se vuoi arrivare da qualche parte devi dare il massimo, sempre. Senza aspettarti nulla in cambio. Perché i risultati, prima o poi, arrivano. Magari tardi, magari all’improvviso. Ma arrivano solo se non molli.
A Lamezia Terme il suo nome è noto a chi segue la scena, ma il supporto della città – come spesso accade nelle realtà di provincia – è stato discontinuo. Fat B non lo nasconde: l’appoggio c’è stato, ma in minima parte. E proprio da questa mancanza nasce una spinta ancora più forte. La musica, per lui, non è un hobby ma un campo di battaglia quotidiano.
Il messaggio che porta avanti è diretto, soprattutto per i più giovani: credere in quello che si fa, che sia musica, lavoro o studio. Senza scorciatoie. Senza alibi. La parola che riassume tutto il suo percorso è rivincita. Cambiare una situazione scomoda è possibile solo spingendo oltre il limite, anche quando i risultati tardano ad arrivare. Possono volerci anni. L’importante è non mollare mai. “It’s not over until I win”.
Il progetto prende forma concretamente verso la fine di aprile, dopo mesi di lavoro su diverse tracce pensate per dare coerenza e struttura all’EP. A luglio esce “The Biggest”, seguito da un periodo di silenzio apparente. In realtà, dietro le quinte, si lavora intensamente: musica, grafiche, shooting, post-produzione. Ogni dettaglio viene curato per costruire un progetto solido, non usa-e-getta.
Il titolo dell’EP, “Southside Revenge”, è una dichiarazione d’intenti. Racconta un Sud che oggi, soprattutto in Calabria, sta vivendo un momento musicale fertile e autentico. Una scena popolata da artisti validi, affamati, uniti più da una condizione che da una moda. Il titolo in inglese non è una scelta estetica, ma simbolica: uno status, un manifesto per chi proviene da realtà spesso oscurate e cerca riscatto.
La spinta creativa dietro ogni traccia è una sola: fame. Fame personale, artistica, fame di riscatto per la città da cui proviene. Anche quando i meriti non arrivano. Anche quando il rumore è poco.
Perché, a sud, la rivincita non è uno slogan. È una necessità.
le tracce sono state interamente prodotte da Chrisx3 (Christian Cozza) eccetto per come pistole feat Sele (Gabriele Sergi) insieme a Fragg (Davide Fragale) e Lacrime d’odio feat yanky (rapper romano)







