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Esperti e cittadini a confronto sul Golfo di Sant’Eufemia – Video integrale

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Promosso dal movimento “L.A.M.E.T.I.A. e non solo” si è svolta una iniziativa per parlare di mare, ambiente e territorio, per analizzare lo stato di salute del Golfo di Sant’Eufemia e aprire un confronto concreto su criticità e prospettive.

 

Lo si è fatto in un momento in cui non è ancora iniziata la stagione balneare e i riflettori non sono certo puntati sulla salute del mare.

 

Protagonista della serata il geologo Mario Pileggi.

 

Ad aprire i lavori l’avvocato Italo Reale, e l’ingegnere Francesco Grandinetti, presidente dell’associazione LAMETIA e non solo.

Grandinetti ha voluto innanzitutto spiegare le motivazioni che lo hanno spinto ad organizzare l’incontro: L.A.M.E.T.I.A. non è soltanto il nome della nostra città o del nostro movimento ma un insieme di lettere che ad una ad una raccontano degli impegni. Oggi ci soffermiamo, come avete visto dalla locandina di invito, su tre di queste lettere che non sono casuali A M e T che fanno parte della nostra Lamezia.

A come ambiente non è un tema, è il punto di partenza è ciò che respiriamo, cioè che ci circonda e che determina la qualità della nostra vita.

M come mare che non è solo un paesaggio è identità è economia, storia, ma oggi è anche un campanello d’allarme, proprio per questo abbiamo voluto dedicare questo incontro al nostro mare.

Senza aspettare l’estate ma affrontando il tema con serietà e responsabilità.

T come territorio che è comunità ed equilibrio e ciò che tiene insieme tutto e quando questo equilibrio si rompe le conseguenze ricadono sui cittadini. Questo incontro nasce proprio da qui dalla volontà di capire approfondire ma soprattutto costruire consapevolezza che è una cosa che da tanto tempo abbiamo perso. 

 

L’avvocato Italo Reale, ricordando i suoi ruoli istituzionali proprio in ambito ambientale negli anni passati ha voluto rimarcare l’intervento iniziale sulle problematiche in agricoltura, il riferimento è al trasferimento di sostanze chimiche e nutrienti dai campi direttamente nell’ambiente marino: ormai a causa dell’effetto serra e del cambiamento climatico, inevitabilmente l’acqua arriva a 28 gradi e se non si interviene su alcune attività produttive, in particolare l’agricoltura vengono fuori le mucillagini e con tutto il rispetto per il nostro mare, diciamo non è la stessa cosa, quando ci sono le mucillagini, non saranno tossiche, ma fare il bagno in questo mare non è la cosa migliore di questo mondo e comunque per chi ha un problema di pelle o per i bambini, non è sicuramente un toccasana.

Abbiamo un problema grave, serissimo che va affrontato in termini anche strutturali. Nel senso che c’è un problema di intervento sull’agricoltura  che diventa ancora più complicato quando si cerca un colloquio sull’argomento con i coltivatori e le aziende agricole.

 

Ampia e dettagliata la relazione del geologo Mario Pileggi, esperto in geomorfologia costiera e dinamiche marine, che ha offerto una lettura scientifica dei fenomeni che interessano il nostro tratto di costa: un primo problema, secondo me è proprio quello dell’accesso alle informazioni – inizia Pileggi nella sua esposizione –  fino ad oggi sul portale della Regione Calabria la pagina con la classificazione delle acque di balneazione 2026 non l’ho trovata. Però sono riuscito ad avere il decreto regionale con la classificazione di quest’anno solo  dopo che avevo mandato alla Gazzetta del Sud una nota per evidenziare questa carenza e dopo che il vicepresidente della Regione aveva annunciato disponibilità dei dati per tutti. 

Il video completo con la relazione di Pileggi lo trovate cliccando su questo link

 

Interventi anche di Anna Rosa, coordinatrice di “Uniti per il golfo di Sant’Eufemia” che ha innazitutto voluto ringraziare gli organizzatori dell’evento: perché quando si parla di mare vuol dire che parliamo di una risorsa importantissima del nostro territorio. Noi di Uniti per il golfo – ha proseguito – di cui mi pregio di essere la referente, siamo un insieme di associazioni, ognuno con la propria specificità, per chi ha l’amore per il mare e l’interesse per la salvaguardia del mare ci ha accomunati, il nostro è un lavoro che dura tutto l’anno. Noi ci fermiamo il 31 agosto, ma riprendiamo il primo settembre. Cioè non ci siamo mai fermati dal dicembre del 2021 quando in seguito ad un convegno che fui proprio io ad organizzare come associazione con il procuratore Falvo da cui io mi recai per denunciare la terribile situazione che viveva il mare, soprattutto quello dove io vivevo cioè quello di Pizzo, nonostante sia un’area protetta e quindi da allora con l’appoggio della procura di Vibo Valentia, abbiamo iniziato un percorso che ci ha ci portato ad interloquire continuamente anche con tutte le istituzioni preposte alla salvaguardia del mare.

 

Altri interventi si sono succeduti anche di semplici cittadini come Andrea Cavalieri, presidente dell’associazione Nuovo Mondo o ex amministratori come Enzo Cittadino, che ha ricoperto il ruolo di assessore all’Ambiente del Comune di Lamezia Terme durante l’amministrazione guidata dal sindaco Gianni Speranza, Nicolino Panedigrano di Italia Nostra ed ha visto la presenza di persone interessate alla questione ambientale come Gianni Arena, che ricopre il ruolo di presidente del Circolo Legambiente di Lamezia Terme.

 

Francesco Grandinetti nel ringraziare per l’attenzione ricevuta per questo evento ha rimandato ad altri appuntamenti di “L.A.M.E.T.I.A. e non solo”.

 

 

 

 

 

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