Riceviamo e pubblichiamo da Saverio Ferrari delegato SMI ASP Catanzaro
“Al di là delle tragedie che si sono vissute (Serafino Congi a Gennaio scorso e la giovane Carlotta due giorni fa), che si sfiorano quasi quotidianamente e che purtroppo potrebbero accadere in un qualunque momento di questa tristissima estate ma anche in futuro a tutti noi, le domande che dovremmo farci tutti i calabresi di buon senso sono almeno due:
1)Perché tutto ciò accade?
2)Perché bisogna limitarsi a sperare che nulla possa accadere ad ognuno di noi ed ai nostri affetti più cari?
Niente, nulla, zero e quindi regnano mutismo e rassegnazione! Un senso di impotenza vige nel calabrese con rare, rarissime eccezioni per cui il pensiero generale sembra essere “speriamo che io me la cavi”!!! Quest’ultima frase è il titolo di un bel libro ed anche di un bellis… Invece no, ci vorrebbe, in attesa che la magistratura faccia luce su eventuali responsabilità penali, uno scatto di orgoglio e chiedere in coro che tutto ciò non debba più accadere!
E perché nulla di così grave possa accadere con così troppa frequenza la politica regionale, Az. Zero e le 5 Asp attraverso i loro dirigenti apicali dovrebbero spiegarci ognuna con le proprie responsabilità politiche e gestionali quale è stata la loro “programmazione” sanitaria in maniera concreta, specifica, direi dettagliata!
Se di questo non dovessero essere capaci e purtroppo chiaramente non lo sono stati in questi ultimi 4 anni ci facessero il piacere tutti di farsi da parte per manifesta incapacità politica e gestionale!!
È arrivato quindi il momento, a parere dello SMI della provincia di Cz, di chiedere le dimissioni dal loro specifico ruolo in campo sanitario dell’On. Occhiuto come Commissario per il piano di rientro, del DG di A. Zero,del direttore sanitario di A. Zero e dei mangment delle 5 Asp calabresi.”



