L’ennesimo incendio che ha devastato il nostro territorio ripropone con drammatica urgenza un tema che, come sottoscritto, insieme al Partito Democratico di Lamezia, ad altre forze politiche e a numerose associazioni, denunciamo con forza da anni. La Regione Calabria continua a portare avanti l’incomprensibile disegno di trasferire la base Canadair da Lamezia Terme a Crotone, un’operazione che depotenzierebbe di fatto l’intero servizio antincendio in una posizione baricentrica per tutto il Mediterraneo, con il solo ed evidente scopo di liberare gli hangar dell’aeroporto per concederli a Ryanair. A questo si aggiunge un ulteriore, gravissimo rischio: lo spostamento della base Canadair trascinerebbe con sé anche il ridimensionamento o il trasferimento della base dei Vigili del Fuoco, creando un danno enorme e incalcolabile per la nostra città e per la sicurezza dell’intero territorio.
Di fronte all’ennesima emergenza, contenuta solo grazie al tempestivo e straordinario intervento dei Vigili del Fuoco e degli equipaggi dei Canadair — ai quali va la nostra più profonda e ininterrotta gratitudine per il lavoro che svolgono quotidianamente a tutela della comunità — fa specie notare come il sindaco si sia finalmente svegliato dal suo lungo torpore. Tuttavia, una domanda sorge spontanea: a chi si sta rivolgendo il primo cittadino quando chiede a mezzo stampa che la base canadair rimanga a Lamezia?
Il sindaco è lui. È lui che ha l’onere e la responsabilità di rappresentare la città e difenderne i presidi strategici nelle sedi istituzionali preposte, non attraverso dichiarazioni sui giornali che rischiano di passare soltanto come mera propaganda dell’ultimo minuto. Tra l’altro, proprio di recente è stato nominato il rappresentante del Comune di Lamezia Terme all’interno del CdA di Sacal: uno strumento e un canale diretto attraverso cui il sindaco può e deve far valere formalmente la volontà della città e bloccare questo scellerato piano all’interno della società di gestione aeroportuale. Ci aspettiamo quindi che il sindaco alzi concretamente la voce con la Regione, con il presidente Occhiuto, nelle sedi aziendali di Sacal e, se necessario, con il ministero competente per tutelare i nostri presidi. Meno slogan, più fatti.
Fonte Francesco Carito (vicesegretario PD Lamezia Terme)




