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Domenica 4 gennaio ricorre il 34° Anniversario del duplice omicidio Aversa-Precenzano

cerimonia

Ricorre domani, domenica 4 gennaio 2026, il 34° Anniversario del duplice omicidio di Salvatore Aversa e della moglie Lucia Precenzano, assassinati dalla criminalità organizzata.

Anche domani, come avviene ogni anno, in memoria delle vittime sarà celebrata una messa in Cattedrale, seguita dalla deposizione di un omaggio floreale presso la stele posta all’esterno dell’ex ufficio dei servizi sociali in Corso Numistrano. E’ prevista la presenza delle massime autorità civili, militari e religiose. Per consentire lo svolgimento delle iniziative in sicurezza sono state predisposte delle modifiche alla circolazione e ordinati dei divieti temporanei di sosta nelle aree vicine.

Salvatore Aversa era un poliziotto vecchio stampo. Uno che aveva passato la sua lunga carriera di poliziotto a dare la caccia agli ‘ndranghetisti della zona di Lamezia Terme. Il poliziotto esperto, quello che non ha bisogno di consultare archivi e faldoni, che conosce fatti, storie, boss e cosche a menadito. Uno sbirro d’altri tempi, temutissimo dalle cosche. Tanto temuto che hanno deciso di farlo fuori. E’ la sera del 4 gennaio 1992. Salvatore Aversa e sua moglie Lucia Precenzano sono appena usciti da un palazzo della centralissima via dei Campioni di Lamezia Terme. Stanno per salire sulla loro Fiat 500 quando due killer professionisti col volto scoperto ed i guanti in lattice si avvicinano e sparano. Non c’è scampo per Salvatore Aversa e Lucia Precenzano. E non ci sarà pace dopo la loro morte. Una presunta testimone oculare, la giovane Rosetta Cerminara, falsa il processo e rivolge le accuse contro due giovani poi risultati innocenti. Solo in un secondo momento si scopre che a uccidere Aversa e Precenzano sono state le cosche lamettine che per fare il lavoro hanno ingaggiato due killer pugliesi che dopo anni hanno confessato l’omicidio. Nel corso degli anni la tomba dei due coniugi, che si trova nel cimitero di Castrolibero in provincia di Cosenza, è stata profanata più volte.

 

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