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Curinga, un’esperienza di confronto che va oltre la teoria

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Una delegazione dell’Istituto Comprensivo di Curinga, guidata dal Dirigente Scolastico dott.ssa Giovanna Bruno e composta dallo staff di istituto, Giuseppe Trovato, Carolina Rocca, Maria Tripodi e Maria Concetta Ciliberti, ha concluso nei giorni scorsi un’intensa attività di visiting presso diversi plessi dell’IC Lozzo Atestino, in provincia di Padova.

A fare da guida in questo percorso sono stati il Dirigente prof. Alfonso D’Ambrosio e lo staff della scuola ospitante, che hanno aperto le porte dei loro istituti, condividendo con i colleghi calabresi buone pratiche didattiche, soffermandosi in particolare sugli ambienti di apprendimento legati alla Rete di Scuole Senza Zaino: Spazi flessibili progettati per favorire l’inclusione e la partecipazione attiva degli studenti. Il visiting, che ha toccato più plessi, ha permesso di osservare da vicino come l’ambiente fisico influenzi il processo di apprendimento: la delegazione ha analizzato con grande interesse l’impatto positivo di arredi innovativi e infrastrutture tecnologicamente avanzate, progettate per favorire una didattica flessibile e collaborativa.

Tuttavia, l’aspetto che ha lasciato il segno più profondo non è stato solo quello infrastrutturale. A colpire il gruppo di Curinga è stata l’accoglienza calorosa e la qualità delle relazioni umane osservate in ogni plesso visitato. La cura del clima relazionale, la centralità dello studente e il legame profondo tra docenti, personale e alunni sono risultati gli elementi cardine, capaci di trasformare la scuola in una vera e propria comunità educante. “È stata un’immersione preziosa” – ha commentato la Dirigente dell’istituto di Curinga. “Ringraziamo il Dirigente e lo staff ospitante per la disponibilità e la dedizione con cui ci hanno guidato.

Abbiamo constatato che l’innovazione, per essere davvero efficace, deve camminare di pari passo con la cura per le persone: gli spazi moderni sono un supporto indispensabile, ma è il legame umano a fare la vera differenza”. La delegazione rientra ora a Curinga con un bagaglio ricco di spunti, pronta a tradurre questa sintesi tra modernità strutturale, innovazione didattica e calore umano nel proprio contesto, rafforzando ulteriormente l’impegno per una scuola sempre più inclusiva e all’avanguardia.

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