Il 6 dicembre 2025 Soveria Mannelli (CZ) diventa nuovamente la casa del Festival del Lamento, che per l’edizione autunnale sceglie di esplorare un tema cruciale e quanto mai contemporaneo: “Lamenti del genere”. Un percorso narrativo, artistico e sociale incentrato sulle voci femminili non compiacenti, sulle storie che disturbano, che interrogano, che aprono possibilità. La locandina – una splendida illustrazione firmata da Ilaria Spina – illustra una giornata ricca di incontri, letture, performance e riflessioni condivise.
Ore 17:30 – Giuseppina Bagnato: un viaggio tra le genealogie di donne bibliche
La giornata si apre con Giuseppina Bagnato, pastora della Chiesa Valdese di Catanzaro e Cosenza, che guiderà il pubblico attraverso le storie di donne della genealogia di Gesù. figure come Raab, Rut, Orpa, Maria e Nazaret, narrate come donne che hanno operato con libertà e dignità anche nei ruoli imposti, sfidando convenzioni e persino l’idea stessa di Dio.
Ore 18:30 – Chiara Tagliaferri e Giulia Blasi: femminismi oggi
Seguono le scrittrici Chiara Tagliaferri (autrice di Morgana, insieme a Michela Murgia) e Giulia Blasi, che discuteranno di femminismi contemporanei, potere e narrazioni.
Cos’hanno in comune le piccole disobbedienze quotidiane con la storia delle donne ribelli? E come si intrecciano questi gesti con i nuovi linguaggi del femminismo?
Modera l’incontro Benedetta Tomarchio.
Ore 20:00 – Ristoro conviviale
Pausa con paste e funghi di montagna, accompagnati da un buon cappuccio di vino.
Ore 21:20 – “Alianete” di e con Francesca Ritrovato
La serata si chiude con Francesca Ritrovato e la sua performance Alianete, dedicata alle donne del manicomio di Girifalco (CZ), attivo dal 1881. Una memoria dolorosa e collettiva fatta di internamenti ingiustificati, vite rese fantasmi, identità cancellate dal tempo e dalle istituzioni. Uno spettacolo che restituisce voce e dignità a donne che non hanno potuto raccontarsi.
Come da tradizione, il Festival del Lamento si distingue per la sua apertura: chi partecipa può fare domande, sollevare dubbi, creare spazi di confronto. Un luogo dove i lamenti – personali, storici, sociali – non vengono taciuti né giudicati, ma ascoltati, attraversati e trasformati in un’occasione di immaginazione collettiva. Tutti gli eventi sono gratuiti.
L’edizione Autunno 2025 del Festival del Lamento è patrocinata dal Comune di Soveria Mannelli e finanziata con risorse PAC 2014/2020 – Asse VI Azione 6.8.3 della Regione Calabria. La manifestazione continua così la sua missione: dare voce alle emozioni collettive e individuali, ai dissensi, ai dolori e alle speranze, trasformandoli in un’occasione culturale che arricchisce l’intero territorio.




