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Crisi idrica a Nocera Terinese: la minoranza denuncia “tante parole, pochi fatti”

immagine Nocera Terinese dall'alto

Ancora una volta il Sindaco Saverio Russo sceglie la strada più comoda: quella di continuare a prendere in giro i cittadini, millantando in merito alla grave emergenza idrica”. Cosi dichiarano in una nota i consiglieri di minoranza del Comune di Nocera Terinese Antonio Macchione, Gianluca Filandro, Serafino Mastroianni, Sonia Rocca in merito alla gestione della crisi idrica che ormai da tempo ha colpito l’intero territorio comunale.

Una nota, però, dove scrive tantissime cose– proseguono- lancia l’ennesima accusa agli amministratori che lo hanno preceduto. Chissà se in questo esercizio di vittimismo e di accusa a chi lo ha preceduto il sindaco scopre che soprattutto lui ha contribuito a creare gran parte del disastro di cui parla nella nota, tra il 2002 ed il 2012 in qualità di amministratore di questo comune (era assessore). – Di contro, ai cittadini — ormai più assetati che esasperati — non regala neppure un’ombra di calendario su come e quando intenda davvero risolvere il problema. Il solito copione già visto in questi due anni e mezzo di (dis)amministrazione: grandi dichiarazioni, finali sempre rimandati e, nel frattempo, il paese che affonda con stile… e i rubinetti che praticano il silenzio stampa! –

Racconta dell’incontro in Prefettura con la SORICAL, ma in modalità “trailer”: tante anticipazioni, zero dettagli. Non rinuncia però ai soliti proclami in alta definizione e agli annunci formato maxi, mentre le domande vere restano diligentemente parcheggiate altrove. Noi temiamo, ad esempio, che l’annunciato +10% della portata idrica promesso da Sorical possa viaggiare con la stessa velocità di una pratica in eterno aggiornamento. E, soprattutto, non si dice chiaramente che le verifiche programmate saranno gentilmente offerte… dalla comunità stessa. Ciliegina sulla torta: si evita con elegante disinvoltura di precisare che tali verifiche non garantiscono affatto una soluzione rapida. Insomma, più che acqua corrente, per ora scorre solo l’inchiostro dei comunicati. – Evoca la riattivazione della sorgente “Lago” come se fosse la svolta epocale per il centro storico, ma anche qui restiamo nel regno delle buone intenzioni: nessuna indicazione sulle opere necessarie, nessuna indicazione dei costi, nessuna spiegazione su chi dovrebbe pagarli e, naturalmente, nemmeno l’ombra di un cronoprogramma. In compenso, abbondano le suggestioni. Insomma, più che un piano operativo sembra il consueto tema libero dei “pensierini della sera”: tanta ispirazione, zero preventivi.

Noi pensiamo che sia giunto il momento che il Sindaco, invece di continuare ad arrampicarsi sugli specchi delle buone intenzioni, trovi il coraggio di affrontare i cittadini e raccontare loro come stanno veramente le cose. Il fatto che finora la protesta è stata abbastanza civile non significa che il disagio che la popolazione sta vivendo non sia grande e, soprattutto, che si possa andare avanti a colpi di comunicati, spesso tardivi, ma senza una vera idea risolutiva. Poi se il sindaco vuole continuare ad insistere sulle presunte responsabilità e sulle presunte negligenze di chi lo ha preceduto bene farebbe a denunciare. I cittadini hanno il diritto di sapere perché stanno vivendo questa esasperante situazione. Quindi, con il solito senso di responsabilità e in continuità con il documento inviato il primo gennaio col quale chiedevano la Convocazione di un Consiglio Comunale aperto ai cittadini, chiediamo al Sindaco di dire la verità ai cittadini, di evitare di continuare a tergiversare e soprattutto di non scaricare colpe su altri.

Anche il suo intervento, ad esempio, giunge tardivo difronte ad una situazione che si protrae ormai da mesi, come più volte gli è stato dai cittadini e da noi, con forza segnalato. Gli chiediamo soprattutto di rivolgersi in maniera educata e rispettosa verso i cittadini che giustamente si lamentano. E per ultimo di farla finita con questa storia che lui ha trovato un comune in macerie. Lo sapeva quando si è candidato e lo sapeva quando prometteva dai palchi interlocuzioni privilegiate con Provincia, Regione, Governo e Comunità Europea. Si assuma le sue responsabilità, non può essere sempre colpa degli altri, siano gli amministratori che lo hanno preceduto o dei suoi attuali assessori e consiglieri di maggioranza di cui continua a dire che lo lasciano da solo non collaborando adeguatamente all’azione amministrativa!!! Considerato che il sindaco si sta mostrando ormai sordo a qualsiasi suggerimento costruttivo ed in qualche modo si stia facendo beffa del nostro atteggiamento pacato, propositivo e collaborativo, ci vediamo costretti a marcare un netto cambio di rotta, per evidenziare ancora di più, qualora a qualcuno non fosse chiaro, quanto distanti siamo da questo modo di fare che sta aggravando in maniera pesante la già difficile condizione del paese.

Alla luce dei fatti, delle promesse disattese, dei ritardi accumulati- concludono– e dell’assenza di una visione chiara, è evidente che questa amministrazione non sia più in grado di affrontare problemi complessi né di governare con l’autorevolezza e la competenza che il momento richiede. Una comunità come quella di Nocera non può più essere ostaggio dell’improvvisazione, dei proclami e della gestione emergenziale permanente”.

 

Fonte Consiglieri del Comune di Nocera Terinese Antonio Macchione, Gianluca Filandro, Serafino Mastroianni, Sonia Rocca

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