Presso la Cittadella Regionale della Calabria si è svolto l’evento regionale di “Dritti al Punto in Calabria“, progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale, promosso da Arci Lamezia Terme Vibo Valentia APS in partnership con Goodwill APS, Civitas Solis, Arci Gli Spalatori di Nuvole APS, dedicato al rafforzamento delle competenze digitali e dell’inclusione sociale nei territori calabresi. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto istituzionale e operativo tra Regione Calabria, Dipartimento per la Trasformazione Digitale, Fondo per la Repubblica Digitale, Ambiti Territoriali Sociali, Terzo Settore, Punti Digitale Facile e partner di progetto, con l’obiettivo di consolidare la rete regionale della facilitazione digitale e delineare le prospettive future del progetto.
“La giornata – riporta una nota stampa -si è aperta con i saluti istituzionali dell’Assessore regionale alla Transizione Digitale Marcello Minenna che ha sottolineato l’importanza di investire in competenze digitali come leva strategica per l’inclusione, l’occupabilità e la modernizzazione dei servizi pubblici. Il focus dedicato alla facilitazione digitale in Italia e in Calabria ha visto gli interventi del Dott. Giuseppe Iacono (Dipartimento per la Trasformazione Digitale), della Dott.ssa Elisabetta Barzelloni (Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale), del Dott. Francesco Venneri e della Dott.ssa Rosamaria Santacaterina per la Regione Calabria. Attraverso l’analisi dei dati nazionali e regionali è emersa la necessità di rafforzare un modello di intervento capillare, capace di intercettare le fasce più fragili della popolazione“.
Il progetto è stato presentato dall’Ing. Antonio Scaramuzzino, Presidente di Arci Lamezia Terme Vibo Valentia APS e soggetto responsabile dell’iniziativa. “Dritti al Punto in Calabria” – prosegue la nota – “nasce per ridurre il divario digitale e accompagnare cittadini e cittadine – in particolare anziani, migranti, NEET, disoccupati e persone in condizioni di vulnerabilità – verso una piena cittadinanza digitale, attraverso corsi gratuiti, sportelli di facilitazione e azioni di prossimità nei territori. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della facilitazione digitale a supporto dei servizi sanitari, con l’intervento dell’Ing. Gandolfo Miserendino (Azienda Zero), e al tema della certificazione delle competenze digitali, illustrato dal Dott. Fortunato Varone, Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro.Il cuore della mattinata è stato il panel “Buone pratiche e territori in rete: chi abbiamo raggiunto e chi non raggiungiamo?”, che si è trasformato in una vera e propria staffetta di esperienze dal territorio. In un confronto dinamico e concreto, si sono susseguiti gli interventi dei partner del progetto – Goodwill APS, Civitas Solis, Arci Gli Spalatori di Nuvole APS, Arci Lamezia Terme Vibo Valentia APS – insieme ai rappresentanti delle reti attivate e delle istituzioni coinvolte. Attraverso racconti diretti, esempi operativi e casi reali, è emersa con chiarezza la complessità e la ricchezza del lavoro quotidiano nei territori: dall’attivazione di sportelli in contesti periferici e fragili, ai percorsi con giovani e persone in condizione di vulnerabilità, fino alla costruzione di alleanze con servizi sociali, enti locali, sistema scolastico e realtà del terzo settore. Il panel ha messo in luce non solo i risultati raggiunti, ma anche le sfide ancora aperte: intercettare i “target sommersi”, raggiungere chi è escluso dai circuiti tradizionali, integrare sempre di più la facilitazione digitale con i servizi pubblici e il welfare territoriale. Ne è emersa l’immagine di una rete viva, operativa e in continua evoluzione, capace di adattarsi ai bisogni locali e di costruire risposte concrete, sostenibili e condivise. Un momento di confronto che ha restituito la dimensione reale del progetto: non un insieme di azioni isolate, ma un ecosistema territoriale che lavora in sinergia per rendere la cittadinanza digitale un diritto accessibile a tutti”.
La sessione conclusiva ha guardato al futuro con l’intervento della Dott.ssa Sandra Troia, esperta DigComp, e del Prof. Peppino Antonio Francesco Sapia dell’Università della Calabria. “Il confronto si è concentrato sull’evoluzione del DigComp 3.0, sull’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei percorsi formativi e sulle nuove competenze richieste ai cittadini e ai facilitatori digitali. L’evento ha confermato la volontà condivisa di trasformare la facilitazione digitale in una infrastruttura sociale stabile, capace di integrare servizi pubblici, welfare territoriale e innovazione. “Dritti al Punto in Calabria” – concludono gli organizzatori – si consolida così come un modello di rete e di prossimità, in grado di contribuire alla costruzione di una Calabria più inclusiva, consapevole e digitalmente autonoma”.


