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Circoli Laudato Si’ di Maida e Lamezia Terme, l’acqua come simbolo di cura e resilienza

gruppo laboratori

Si è concluso oggi a Maida, presso la sede legale del CDA Calabria ODV nel momento in cui a Bologna si è inaugura la Tre Giorni del Clero nel segno dell’Anno del Pane, un altro laboratorio di riflessione e trasformazione prende forma nel Sud Italia: il Laboratorio di interiorità – “Acqua che trasforma” dei Circoli Laudato Si’ di Maida e Lamezia Terme, guidati da Graziella Catozza, Responsabile dei Circoli e Presidente del CDA Calabria ODV. Due luoghi diversi, un’unica intuizione: il pane e l’acqua non sono solo simboli spirituali, ma categorie geopolitiche che raccontano la fragilità del nostro tempo.

La povertà, la crisi ecologica, le tensioni globali e la solitudine sociale convergono in una stessa domanda: come custodire la vita quando i beni essenziali diventano vulnerabili? Il pane — tema centrale della riflessione ecclesiale bolognese — è oggi un indicatore strategico. Le guerre che attraversano l’Europa orientale e il Medio Oriente hanno interrotto le rotte del grano, generando inflazione alimentare e insicurezza. L’acqua, al centro del Laboratorio calabrese, è diventata una risorsa geopolitica contesa: siccità, desertificazione, alluvioni e privatizzazioni stanno ridefinendo equilibri politici e sociali. Pane e acqua sono i due poli della stessa crisi: il nutrimento che manca, la fonte che si impoverisce, la dignità che si incrina.

La Tre Giorni del Clero, con gli interventi dell’Arcivescovo Viola, del Cardinale Zuppi e del Patriarca Pizzaballa, propone una lettura del pane come grammatica della cura. Il pane è relazione, comunità, equità. Ma è anche ciò che oggi manca a un numero crescente di famiglie italiane. La povertà non è un concetto astratto, ma una ferita che attraversa case, quartieri, territori.

Il documento della UISG “Caring for Our Common Home: A Responsibility Born of Faith” aggiunge una dimensione globale: la povertà non è solo mancanza di risorse, ma conseguenza diretta della crisi ecologica e dei modelli economici che consumano persone e territori. La cura della Casa Comune — scrive la UISG — nasce dalla fede e si traduce in responsabilità concreta: proteggere i più vulnerabili, difendere i beni essenziali come acqua, terra, cibo, promuovere comunità resilienti, trasformare la spiritualità in azione.

 Calabria: l’Acqua che trasforma come laboratorio di resilienza comunitaria

È in questo quadro che il Laboratorio di interiorità – “Acqua che trasforma” dei Circoli Laudato Si’ di Maida e Lamezia Terme assume un ruolo strategico. Guidato da Graziella Catozza, il percorso non è solo spirituale: è un esercizio di consapevolezza geopolitica dal basso.

L’acqua diventa metafora e realtà: è la vita che scorre, è la cura che rigenera, è la trasformazione che nasce dall’interiorità, è la risorsa che il mondo sta perdendo. Il Laboratorio invita i partecipanti a leggere la propria interiorità come parte della Casa Comune: ciò che accade dentro di noi è connesso a ciò che accade nel territorio, nel clima, nelle comunità. È una pedagogia della cura che parte dal cuore per arrivare alla società.

La povertà che emerge dalle testimonianze sociali e dai dati nazionali non è solo economica: è povertà di relazioni, povertà di futuro, povertà di accesso ai beni essenziali, povertà generata da crisi globali che ricadono sui territori più fragili. La Calabria, con le sue ferite ambientali e sociali, diventa un luogo privilegiato per comprendere questa dinamica. Il Laboratorio dei Circoli Laudato Si’ calabresi offre una risposta che non è assistenziale, ma trasformativa: educare alla cura per generare resilienza.

La convergenza tra Bologna, la UISG e i Circoli Laudato Si’ calabresi mostra una Chiesa che interpreta il presente con categorie capaci di parlare alla società globale. Il pane e l’acqua diventano strumenti di lettura del mondo: ciò che nutre e ciò che trasforma. La Chiesa propone una geopolitica alternativa: non quella dei confini e delle armi, ma quella della cura, della fraternità, della responsabilità verso la Casa Comune.

Il riscontro tra Bologna, la UISG e il Laboratorio “Acqua che trasforma” ci restituisce una visione chiara: la cura del pane e la cura dell’acqua sono la stessa missione. Nutrire e trasformare sono i due gesti fondamentali per ricostruire comunità capaci di resistere alla povertà e alle crisi globali. La Calabria, attraverso il lavoro dei Circoli Laudato Si’ guidati da Graziella Catozza, diventa un laboratorio di futuro: un luogo in cui la spiritualità si fa politica della cura, e la geopolitica si fa responsabilità quotidiana.

 

Fonte Segreteria CDA Calabria ODV

 

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