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Caso Sacal, Accordino (IDM CZ): “La rotazione non è un’opzione ma una garanzia di legalità”

sacal + accordino

Il recente caso della Sacal, l’ente gestore degli scali aeroportuali calabresi, ha riacceso il dibattito sulla vulnerabilità delle società a partecipazione pubblica– si apre così una nota di Salvatore Accordino, Segretario Provinciale IDM-CZ.  “Quando un singolo dirigente riesce, per lungo tempo, a dirottare fondi aziendali verso conti privati– prosegue la nota-  il problema non è più solo l’infedeltà del singolo, ma la fragilità dell’intero sistema di controllo.

Il sistema ordinamentale, più segnatamente la legge 190/2012, a matrice ANAC, è perentorio al riguardo: la rotazione del personale, specialmente nei ruoli tecnici e amministrativi ad alto rischio di corruzione, non è una “sanzione”, ma una misura di prevenzione collaborativa. La permanenza prolungata di una persona nello stesso ufficio crea zone d’ombra. In seno al paradigma della “terzietà”, solo attraverso il ricambio periodico si garantisce che i processi decisionali restino trasparenti e non influenzati da rapporti personali o prassi consolidate che limitano la concorrenza tra le imprese.

La compliance non può essere ex post, come sottolineato con forza dall’ “Associazione Costruttori dei due mari”: non possiamo accettare che la scoperta di una falla avvenga solo per caso o a danno già avvenuto. (Sic!)

Una gestione moderna delle infrastrutture richiede sistemi di monitoraggio automatizzati. Gli algoritmi di controllo devono intercettare anomalie nei flussi di cassa in tempo reale. La responsabilità dell’organigramma assorbe l’alea delle conseguenze, se i “filtri” di sicurezza vengono aggirati con facilità, è necessario interrogarsi sull’efficacia degli organismi di vigilanza e sulla catena di comando. Il paradigma normativo deve essere integrato come aspetto culturale del controllo diffuso. La trasparenza deve diventare la “grammatica” quotidiana dell’ente, dove il rigore contabile non è visto come un inciampo burocratico, ma come la tutela suprema del bene pubblico.

Secondo Italia del Meridione, in una Regione che cerca faticosamente di attrarre investimenti e migliorare la propria reputazione economica non sono ammesse zone d’ombra in società strategiche come la Sacal. Applicare rigorosamente la rotazione dei quadri e potenziare i protocolli di legalità non è solo un obbligo di legge, ma un atto di rispetto verso tutte le imprese sane e i cittadini che vedono nelle infrastrutture la porta verso il futuro.

Il monito- conclude la nota–  afferisce al messaggio per cui la legalità non è un traguardo che si raggiunge una volta per tutte, ma un esercizio di vigilanza continua che non ammette distrazioni”.

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