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“Cara Sacal: l’Aeroporto lametino deve tutelare, innanzitutto, gli interessi di Lamezia”

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“Mentre il centrodestra lametino, più di una settimana fa, sfilava allegramente nell’aeroporto di Reggio e il centrodestra calabrese si autoincensa per il “record” di passeggeri del 2025, la cittadinanza lametina è preoccupata sul destino del proprio aeroporto.

 

Infatti, lascia l’amaro in bocca la dichiarazione del Sindaco Murone, durante l’ultimo consiglio comunale, in cui ha candidamente dichiarato che “Sulla gestione dei parcheggi, l’Amministrazione comunale non è stata consultata dalla Sacal”. Un dettaglio sfuggito ai più, ma che denota il lassismo a cui ormai ci hanno abituato le amministrazioni di centrodestra.

 

Eppure, noi del PD ricordiamo bene quando i nostri consiglieri, nel Settembre del 2025, depositarono un’interrogazione urgente, insieme a tutta l’opposizione, proprio per chiedere a questa giunta comunale se fosse “a conoscenza della procedura relativa ai parcheggi attivata dalla SACAL spa” e se non ritenesse “opportuno, anzi necessario, il coinvolgimento nella gestione dei parcheggi dell’aeroporto, della Lamezia Multiservizi spa”.

 

Stessa preoccupazione ribadita a Febbraio di quest’anno, in cui abbiamo chiesto un tavolo tecnico (come Segreteria PD), e una quindicina di giorni fa in cui, grazie al filo diretto con il nostro consigliere regionale Alecci, abbiamo presentato un’interrogazione in Regione, per capire come mai la Sacal abbia affidato per venti (20!) anni la gestione dei parcheggi ad una società lombarda, per un canone annuo di 1,5 milioni, a fronte di precedenti ricavi di quasi tre (3!) milioni all’anno, che entravano nelle tasche dei calabresi e dei lametini. Per non parlare delle ricadute occupazionali: avremmo potuto coinvolgere la Multiservizi, che possiede le competenze per occuparsi anche di parcheggi e viabilità, aumentando l’occupazione e le ricadute economiche dirette sul territorio.

 

Ma, d’altronde, a questo amaro in bocca ci ha già ampiamente abituato l’amministrazione Mascaro che non ha battuto ciglio, nel 2020, quando si insediò il Presidente De Metrio che, come primo atto, decretò l’aumento del proprio stipendio da 100.000 € a 240.000€ annui, a scatola chiusa e senza previsione di alcun risultato aziendale. Stipendio annuo della presidenza Sacal che, va ricordato, tra il 2017 e il 2020 lievitò di ben otto volte, passando dalle 30 mila euro di Colosimo (2013-2017), per le 100 mila di De Felice (2017-2020), fino alle 240 mila di De Metrio (2020-2022).

 

Il tutto, mentre la pandemia da covid-19 falciava le poche speranze dei lavoratori stagionali di essere stabilizzati: un precariato, quello all’interno della Sacal, che meriterebbe una trattazione a parte, perché non si capisce come non si riesca a stabilizzare una forza lavoro attiva da oltre un decennio, nonostante l’evidente aumento del traffico aereo. Se poi rivolgiamo lo sguardo a quanto accaduto nel Marzo 2022, il solipsismo del centrodestra lametino emerge con chiarezza. Infatti, proprio in quel periodo, la Fincalabra S.p.A. acquisì le quote della Lamezia Sviluppo S.r.l. (famiglia Caruso), che deteneva il 51,96% delle azioni, a seguito di una “trattativa” con la Regione Calabria, imposta da Occhiuto. All’esito di questa operazione, la proprietà è oggi così ripartita:

  • Enti Pubblici (87,75%), i cui principali azionisti sono Fincalabra (51,96%), il Comune di Lamezia Terme (11,81%), la Regione Calabria (9,27%), la Provincia di Catanzaro (6,22%) e il Comune di Catanzaro (3,24%).
  • Soci Privati (12,25%), i cui principali investitori privati sono Aeroporti di Roma S.p.A. (5,37%), Intesa Sanpaolo (3,39%) e Confindustria Catanzaro (1,39%).

 

 

Numeri che rendono evidente quale sia ormai il ruolo del Comune di Lamezia: da socio di riferimento, a “ospite indesiderato” in casa propria. Pertanto, il definanziamento del progetto per la nuova aerostazione; l’aver caricato le perdite di Reggio e di Crotone, direttamente sulla società di Lamezia e non sulla Regione; il mancato ripristino del CDA senza alcuna rappresentanza lametina di spessore; il calo del traffico aeroportuale e il grottesco spostamento della base Canadair, sono solo conseguenze di una politica lassista, che ha preferito accomodarsi ai diktat del potere regionale di turno, pur di non perdere i propri privilegi. E stiamo attenti, come lametini, a non farci impelagare in polemiche inutili riguardanti gli altri due aeroporti! Anche se l’incremento del traffico aereo di Reggio sembra studiato apposta per l’elezione a Sindaco di Cannizzaro, non cadiamo in polemiche sterili perché dobbiamo tenere fermo un punto: in una gestione sana, dovrebbero crescere tutti e tre gli aeroporti in parallelo.

 

 

 

La cronaca di questo sabotaggio annunciato, è stata scritta dal centrodestra regionale calabrese, nel silenzio del centrodestra lametino di ieri e, soprattutto, di oggi: quello dei “Padroni a casa nostra”, o dei “Non vi tradiremo mai”. Le risorse economiche generate da un’infrastruttura strategica come l’aeroporto dovrebbero alimentare il lavoro e lo sviluppo della città che lo ospita, non disperdersi altrove. Non possiamo accettare che Lamezia Terme venga sempre considerata terra di conquista, prima di tutto come lametini, che come partito di sinistra.

 

lettera aperta Mariano Belmonte (Segreteria PD)

 

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