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Cantagalli, Lorena (FdI): ‘Gli atti prima delle polemiche. Lavori già realizzati e intervento esteso fino a 9,6 chilometri’

Fratelli d’Italia, Antonio Lorena-51

Il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale di Lamezia Terme, Antonio Lorena, interviene sulle polemiche relative al torrente Cantagalli e ricostruisce l’iter degli interventi di messa in sicurezza del corso d’acqua, sottolineando come “gli atti ci sono, i lavori sono stati già realizzati e altri interventi sono ormai in una fase amministrativa avanzata”.

“In merito alle polemiche e alle richieste di chiarimento emerse negli ultimi giorni, ritengo doveroso ricostruire con precisione la situazione del torrente Cantagalli, distinguendo i fatti, gli atti amministrativi e gli interventi concretamente programmati dalle ricostruzioni parziali.

L’Accordo di programma approvato dalla Giunta comunale con Calabria Verde rappresenta un nuovo e importante strumento operativo per la manutenzione del territorio, la rimozione della vegetazione che ostacola il regolare deflusso delle acque e la prevenzione del rischio idraulico. Un accordo che consentirà di intervenire su diversi corsi d’acqua e su aree particolarmente sensibili della città, avvalendosi dei mezzi, del personale e della capacità operativa di Calabria Verde, con un impegno comunale sostanzialmente limitato alle spese necessarie a rendere operativi gli interventi.

Ma l’Accordo con Calabria Verde non costituisce l’unico strumento attraverso il quale si sta lavorando alla sicurezza del reticolo idrografico cittadino. E soprattutto non esaurisce quanto è stato fatto e si sta facendo sul Cantagalli, né esclude che lo stesso torrente possa rientrare anche tra gli ulteriori interventi previsti nell’ambito dell’accordo.

La mancata indicazione nominativa del torrente nell’elenco iniziale degli interventi non può pertanto essere trasformata nella prova di una sua presunta dimenticanza. La critica politica è sempre legittima, ma dovrebbe essere preceduta dalla conoscenza degli atti: diversamente si rischia di alimentare polemiche infondate e di essere smentiti dai fatti. Il Cantagalli è già interessato da un progetto specifico di mitigazione del rischio idraulico, seguito nell’ambito della struttura del Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico della Regione Calabria, con opere già realizzate e una rilevante perizia di variante in corso di approvazione.

Il progetto originario ha interessato circa 3.960 metri di torrente, dal ponte di Bellafemmina fino al mare, attraversando in particolare le aree di Sant’Eufemia Lamezia e il tratto terminale verso la costa, con interventi sostanziali e non meramente superficiali. In corrispondenza del ponte di Bellafemmina e lungo il tratto urbano di Sant’Eufemia sono stati regolarizzati le scarpate e il fondo dell’alveo, in alcuni punti abbassato di circa un metro e mezzo; sempre in quell’area è stato demolito e ricostruito nella posizione corretta un muro che restringeva la sezione del torrente. Nel tratto intermedio e verso la foce sono state realizzate e innalzate gabbionate, è stata protetta una briglia danneggiata e sono stati demoliti due vecchi pontini in cemento armato che, poggiando su pilastri collocati nell’alveo, costituivano un ostacolo al deflusso delle acque.

I risultati tecnici sono particolarmente significativi. Prima degli interventi, le sezioni del Cantagalli non erano in grado di contenere la piena neppure considerando un tempo di ritorno di cinquant’anni. Dopo i lavori eseguiti, le verifiche idrauliche attestano un netto innalzamento dei livelli di sicurezza, con la protezione delle aree abitate di Sant’Eufemia anche rispetto agli scenari riferiti a eventi con tempo di ritorno di duecento anni.

A questo primo intervento si aggiunge ora una perizia di variante tecnica e suppletiva che porta il tratto complessivamente interessato da circa 3.960 a circa 9.600 metri, estendendo la messa in sicurezza dall’area nord di Sambiase fino al mare. In particolare, nel tratto urbano di Sambiase sono stati eseguiti interventi significativi, tra cui la sistemazione e in alcuni punti la cementificazione dell’alveo in corrispondenza dell’area di via De Gasperi (zona mercato Botticelli), oltre alla pulizia e alla messa in sicurezza del corso d’acqua lungo il suo sviluppo verso valle, interessando anche il tratto che dall’IC Nicotera Costabile arriva fino a Savutano, contribuendo così a migliorare la capacità di deflusso e la sicurezza complessiva dell’intero asse fluviale.

La variante prevede il ripristino delle briglie e delle soglie esistenti, il recupero della piena funzionalità idraulica del corso d’acqua, ulteriori protezioni delle sponde mediante gabbionate e muri, nonché la realizzazione di una nuova passerella ciclopedonale in legno lamellare. La passerella sarà realizzata in un tratto compreso tra Sant’Eufemia e la zona costiera, in prossimità di viale Gino Guglietta e dell’area del 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio”, con la funzione di garantire un collegamento tra i percorsi ciclabili previsti sulle due sponde del torrente, contribuendo alla continuità della rete ciclopedonale che si sviluppa lungo il litorale. La passerella sostituirà il collegamento assicurato dai vecchi manufatti demoliti, senza creare ostacoli al deflusso delle piene e consentendo di ricongiungere le piste ciclabili presenti sulle due sponde.

Anche su questo aspetto le verifiche sono precise. Il nuovo attraversamento è stato progettato prevedendo un franco idraulico di 2,45 metri nello scenario con tempo di ritorno di cinquant’anni e di 1,25 metri nello scenario con tempo di ritorno di duecento anni.

La Conferenza dei servizi convocata dal Commissario straordinario è in una fase avanzata. La Soprintendenza ha già espresso parere positivo, mentre sono in corso gli ulteriori pronunciamenti e gli approfondimenti richiesti dagli uffici regionali. Tra questi vi è il chiarimento urbanistico relativo alla passerella ciclopedonale, richiesto il 20 luglio 2026 dal competente settore regionale e al quale il Comune è chiamato a fornire puntuale riscontro.

Non siamo quindi davanti a un’opera scomparsa o abbandonata, ma a un procedimento complesso che sta completando i necessari passaggi tecnici e autorizzativi. L’obiettivo delle prossime settimane è chiudere la Conferenza dei servizi, acquisire tutti i pareri e consentire l’approvazione definitiva della variante, così da procedere con gli ulteriori interventi programmati.

Ho seguito personalmente questa vicenda, mantenendo costanti interlocuzioni affinché l’iter non si arrestasse e affinché l’intervento fosse esteso ben oltre il tratto originariamente previsto. In questo percorso, insieme all’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro e all’Amministrazione comunale appena insediata, abbiamo lavorato con attenzione sulla perizia di variante, contribuendo a rafforzare e ampliare l’intervento.

Un impegno portato avanti in sinergia con il sindaco Mario Murone, il vicesindaco Michelangelo Cardamone, il Commissario straordinario e gli altri rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di seguire passo dopo passo l’evoluzione del procedimento e mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza del territorio lametino.

Anche le problematiche relative agli eventuali scarichi abusivi, all’inquinamento e all’abbandono dei rifiuti devono essere affrontate con la massima fermezza. È però necessario non confondere ambiti differenti. La manutenzione della vegetazione, la mitigazione del rischio idraulico, il controllo degli scarichi e la repressione degli illeciti richiedono strumenti, competenze e interventi diversi, che devono procedere parallelamente.

Le preoccupazioni dei cittadini meritano rispetto e risposte puntuali. Proprio per questo occorre parlare sulla base degli atti e dello stato reale dei procedimenti.

Sul Cantagalli gli atti ci sono, i lavori sono stati già realizzati e altri interventi, ulteriori e già programmati, sono ormai in una fase amministrativa avanzata. Continueremo a seguire ogni passaggio fino al loro completamento, perché la sicurezza di Sant’Eufemia e dell’intero territorio comunale non può essere terreno di polemica, ma deve rappresentare un impegno comune e una priorità concreta”.

 

Fonte Antonio Lorena, Capogruppo di Fratelli d’Italia Consiglio comunale di Lamezia Terme

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