I due esponenti di Forza Italia in Calabria, Francesco Cannizzaro e Pasqualina Straface, hanno espresso riflessioni critiche in merito alla candidatura di Pasquale Tridico alle prossime elezioni regionali.
““Il reddito di dignità proposto da Tridico è una fake news, semplicemente perché non ci sono le risorse, nemmeno nel Fondo Sociale Europeo al quale fa riferimento”. Così il coordinatore regionale di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, in un’intervista al Corriere della Calabria.
”Per fare un reddito di cittadinanza in salsa regionale non ci sono proprio le condizioni economiche: il reddito grillino, quello che poi è stato varato dal governo Conte – spiega Cannizzaro -, costava in Calabria 300 milioni di euro all’anno e questi soldi nei fondi sociali europei in Calabria non esistono.
Tridico si vanta di essere professore, allora che ci spiegasse bene il senso della sua proposta e le relative coperture. A meno che l’ex presidente dell’Inps, istituto del quale per anni ha distrutto le casse, non chiami reddito di dignità una minima integrazione, questo è il confine sottile da evidenziare: non vorrei che per gettare un po’ di fumo negli occhi alla platea che ha un disagio sociale ed economico, definisca il reddito di dignità una minima integrazione, che possiamo considerare tra i 50 e i 100 euro, al già attivo assegno di inclusione che ha istituito il governo Meloni.
Questa sì che sarebbe veramente una colossale presa in giro per i calabresi.
Le persone in difficoltà vanno assolutamente tutelate e Forza Italia su questo punto ha le idee ben chiare: occorre costruire un tessuto economico e sociale adatto a creare quella che può essere un’opportunità di lavoro.
E noi in questi anni, in Calabria, come Forza Italia, come centrodestra, con il presidente della Regione Occhiuto abbiamo lavorato in tal senso. Tre anni – aggiunge Cannizzaro – non possono bastare per soddisfare le esigenze di una platea che evidentemente negli anni è stata soltanto presa in giro, penso anche al tema precariato, sul quale noi abbiamo lavorato come mai nessuno ha fatto. I risultati in termini di stabilizzazione ci danno ragione, quindi bisogna guardare al futuro e non rassegnarsi a un perenne e immobile assistenzialismo.
Non possiamo continuare ad assistere queste platee dando loro solo un minimo di illusione o speranza, ma dobbiamo dare certezze, bisogna aiutare le persone a vivere bene e non a sopravvivere male.
Forza Italia è impegnata a mettere in campo tutte le risorse, le misure europee e nazionali affinché questo disagio sociale possa essere sempre più affievolito, ma la soluzione di certo non può essere il reddito di dignità per i motivi che dicevo prima. Basta prendere in giro le persone per convincerle ad andare a votare Tridico, noi saremo impegnati con serietà, con coerenza, ma soprattutto con concretezza, senza lanciare fumo negli occhi”, conclude Cannizzaro.
Mentre Pasqualina Straface, consigliere regionale di Forza Italia, solleva dei dubbi sulla candidatura alle regionali in Calabria, considerando il ruolo che Tridico svolge al Parlamento europeo.
“Ricci nelle Marche, probabilmente Decaro in Puglia e Tridico in Calabria. Tre politici che, eletti appena un anno fa al Parlamento europeo, decidono di candidarsi nelle Regioni. L’ex presidente dell’Inps per settimane si è fatto pregare, ed evidentemente non aveva molta voglia di mettersi in gioco. Dopo dieci giorni di pressing ha ceduto, come se candidarsi alla presidenza della Calabria possa essere una concessione fatta controvoglia. Contenti loro…
Ma qui la questione è un’altra. Diverse articoli di stampa – ultimo il Foglio oggi – parlano di una presunta intenzione del professor Tridico, concordata con i vertici dei 5 Stelle. A fronte di una sconfitta in Calabria, cosa tra l’altro abbastanza scontata, Tridico resterebbe comodo ad occupare la sua poltrona a Bruxelles.
Una cosa del genere sarebbe una presa in giro nei confronti dei calabresi. ‘Terra mia’, ‘le mie radici’, ‘Calabria amore mio’… e poi si scappa e si torna in Europa. Occorre a nostro avviso mettere subito un punto fermo, per rispetto nei confronti dei cittadini che il 5 e 6 ottobre andranno alle urne. Pasquale Tridico si impegna formalmente, già da adesso, a fare il capo dell’opposizione in Consiglio regionale? Ed anzi, perché – come elemento di chiarezza e serietà – non si dimette subito da europarlamentare?
Aspettiamo una sua risposta, la aspettano i calabresi”.




