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Bollo auto, CNA Calabria: “La proposta Tridico-Occhiuto diventi riforma nazionale”

Giovanni Cugliari 2025

L’abolizione del bollo auto diventi riforma nazionale. Lo chiede a Governo e Parlamento la CNA Calabria in seguito al parere favorevole espresso dal presidente Occhiuto sulla richiesta avanzata già dall’europarlamentare Tridico durante la scorsa campagna elettorale regionale.

“Se esistono le condizioni tecniche e finanziarie – afferma il presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari – questa proposta deve essere studiata seriamente e trasformata in una riforma nazionale. Sarebbe un segnale concreto di vicinanza alle famiglie e al sistema produttivo italiano».

“Si tratta – continua – di una delle imposte più contestate da cittadini e imprese. Per migliaia di artigiani, commercianti, professionisti e piccoli imprenditori l’automobile non è un bene di lusso, ma uno strumento indispensabile per lavorare. In Calabria, dove il trasporto privato è spesso una necessità, il bollo auto si aggiunge a carburanti, assicurazioni, manutenzioni e costi energetici sempre più elevati. Qualunque proposta che alleggerisca questo carico merita attenzione e approfondimento»

CNA Calabria auspica che il confronto avviato in queste ore possa trasformarsi in un percorso legislativo concreto, capace di produrre benefici reali per milioni di automobilisti, famiglie e piccole e medie imprese italiane. Allo stesso tempo, la Confederazione Artigiani tiene a rimarcare come il tema vada oltre la contesa politica e apra una riflessione più ampia sul rapporto tra istituzioni, imprese e cittadini.

«Troppo spesso – dichiara Cugliari – assistiamo a una politica che respinge una proposta soltanto perché arriva da uno schieramento diverso. In questo caso accade il contrario. Una proposta avanzata durante la campagna elettorale viene oggi rilanciata da chi appartiene a un’altra area politica. È un fatto che merita rispetto perché dimostra maturità istituzionale».

«La grande intelligenza della politica – conclude – consiste nel riconoscere il valore delle idee indipendentemente da chi le propone. Le buone idee non hanno colore politico. Hanno un’utilità sociale. Quando una proposta è utile a famiglie, lavoratori e imprese, il compito delle istituzioni è approfondirla e trasformarla in legge».

 

Fonte Tiziana Bagnato 

 

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