“Abbiamo letto con giustificata sorpresa, viste le criticità sistematicamente segnalate dal TDM di Cittadinanzattiva di Lamezia Terme a proposito dell’Assistenza Domiciliare Integrata e non solo, la lettera inviata a “il Quotidiano sanità.it”-, dichiarano in una nota Fiore Isabella responsabile del TDM di Lamezia Terme e Felice Lentidoro Coordinatore Territoriale Cittadinanzattiva Lamezia Terme- in cui il direttore del Distretto Sanitario Cosenza/Savuto/Asp Cosenza ci informa del raggiungimento del target PNRR che consentirebbe, grazie ai livelli di efficienza conseguiti in Calabria, l’accesso a 55 milioni di euro destinati al potenziamento strutturale delle cure domiciliari.
Di fronte ai 44.506 over 65- prosegue la nota- presi in carico in A,D.I. (dati ufficiali aggiornati al 31 Dicembre 2025 dall’Agenas) sorge una domanda spontanea: Il distretto sanitario di Lamezia Terme su cui poggiano 21 comuni per una popolazione complessiva di circa125.720 abitanti, è stato monitorato e concorre, nonostante le enormi criticità sistematicamente segnalate, a definire il confortante quadro riportato dall’Agenas? Limitatamente al distretto sanitario lametino, i dati, di questi giorni, segnalano serie criticità dovute ad una dotazione organica assolutamente insufficiente a dare risposte esaurienti ai bisogni di una popolazione distribuita su un territorio geomorfologicamente complesso. Rispetto a tale complessità i dati sulla dotazione organica presentano un quadro preoccupante, a partire dall’A.D.I. che dispone soltanto di 6/7 operatori e ne richiederebbe almeno il doppio; lo stesso servizio di fisioterapia conta di una figura e mezza e ne richiederebbe, ad essere parsimoniosi e non esagerati, almeno altri 4 o 5. Andrebbero, inoltre, integrati: di qualche unità le cure palliative e di almeno 10 ore cadauno i servizi ambulatoriali specialistici: Cardiologia, Oculistica, Neurologia e Dermatologia.
Questa è la situazione di fatto- concludono Isabella e Lentidoro- che, ovviamente, segnala una permanente condizione di criticità e che pare non abbia concorso al raggiungimento dei livelli di efficienza riportati nella lettera a “il Quotidiano.it”. Sarebbe cosa giusta che l’Agenas pubblicasse i dati da essa rilevati, articolati distretto per distretto, per comprendere quantomeno la geografia dei bisogni e delle risposte date o non date all’utenza dalla sanità pubblica calabrese. Almeno questo!”
Fonte Fiore Isabella Resp. TDM LT Terme, Felice Lentidoro Coord. Terr. Cittadinanzattiva LT




