Centinaia di donne uccise ogni anno. E la piaga dei femminicidi colpisce quasi sempre anche i loro figli, spesso minorenni, rimasti senza madre e, a volte, senza padre, vittime collaterali nella stragrande maggioranza “invisibili”. Per gli orfani di femminicidio c’è in Parlamento una proposta di legge ampiamente condivisa dalle forze politiche.
A sostegno dell’approvazione della nuova norma entro la fine della legislatura, l’A.N.D.E. (Associazione Nazionale Donne Elettrici) di Lamezia Terme ha promosso un convegno che si terrà venerdì 15 maggio alle ore 16:00 nel Chiostro di San Domenico – Sala Multimediale.
Sul tema “Proposta di legge bipartisan ORFANI DI FEMMINICIDIO – Quali tutele per i figli delle vittime”, due relatrici, esponenti di opposti schieramenti politici, illustreranno i motivi della loro concordanza sul testo di legge: la deputata Mara Carfagna (Noi Moderati) e la senatrice Valeria Valente (Partito Democratico).
Il dibattito sarà introdotto dall’avvocata Silvia Gulisano, presidente dell’A.N.D.E. di Lamezia Terme, e moderato dalla giornalista Giulia Veltri. È previsto un intervento di saluto del sindaco di Lamezia Terme, avvocato Mario Murone, mentre le conclusioni sono affidate alla professoressa Marisa Fagà, presidente nazionale dell’A.N.D.E.
“Anche a Lamezia Terme la nostra associazione – sottolinea l’avvocata Silvia Gulisano – è impegnata, oltre la data del 25 novembre, contro la violenza alle donne, ma anche ai loro figli, e questo deve diventare sempre di più una priorità da affrontare con efficaci e strutturati strumenti come l’istituzione di un registro nazionale degli orfani per crimini di femminicidio previsto dalla proposta di legge bipartisan di cui si parlerà nel convegno, promuovendo, in collaborazione e nel rispetto delle competenze istituzionali, opportunità formative per tutti gli operatori coinvolti, sostenendo attivamente i centri antiviolenza, le case rifugio e le attività educative rivolte in particolare ai giovani”.




