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Aeroporto di Lamezia, proclamato lo sciopero del personale Sacal Ground Handling per il 24 giugno

Lamezia, aeroporto-esterno gionro

“La Segreteria Regionale UGL Trasporto Aereo Calabria conferma la proclamazione della prima azione di sciopero del personale SACAL Ground Handling operante presso l’Aeroporto di Lamezia Terme, prevista per il 24 giugno dalle ore 12:00 alle ore 16:00. L’astensione dal lavoro, nel rispetto della normativa vigente in materia di servizi pubblici essenziali, potrebbe determinare ripercussioni sui collegamenti aerei in arrivo e in partenza dallo scalo lametino, con possibili disagi per l’utenza durante le quattro ore interessate dalla mobilitazione.

Lo sciopero rappresenta l’esito di un lungo e articolato percorso sindacale nel quale l’UGL Trasporto Aereo Calabria ha esperito tutte le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla Legge n. 146/1990, nel tentativo di favorire il dialogo e scongiurare il conflitto. A fronte delle ripetute richieste di confronto formulate dall’Organizzazione Sindacale, SACAL Ground Handling, pur riscontrando formalmente l’attivazione delle procedure, non ha dato seguito alla convocazione del previsto tavolo conciliativo, contestando invece la legittimità dell’iniziativa sindacale. Tale atteggiamento ha determinato l’attivazione della seconda fase delle procedure presso la Prefettura di Catanzaro e la successiva proclamazione dello sciopero.

Le problematiche denunciate dall’UGL riguardano, tra l’altro, le relazioni industriali, la gestione dei turni e dei riposi, le condizioni operative del personale, la carenza di organico, la necessità di una concreta politica di stabilizzazione dei lavoratori precari e i riflessi organizzativi derivanti da scelte aziendali assunte senza il necessario coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori. Ad aggravare ulteriormente il quadro, si inserisce quanto accaduto durante l’assemblea sindacale del 27 maggio scorso, quando i lavoratori e i rappresentanti dell’UGL hanno trovato chiusi i locali individuati dalla Società per lo svolgimento dell’incontro. Solo dopo una lunga attesa e l’intervento richiesto alle Forze dell’Ordine è stato possibile accedere ai locali indicati, sui quali la scrivente Organizzazione Sindacale ha successivamente sollevato interrogativi circa la loro effettiva idoneità sotto il profilo della sicurezza, della capienza e dell’accessibilità, chiedendo specifici chiarimenti anche al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.

Le difficoltà nelle relazioni industriali sembrano inoltre estendersi anche alla capogruppo SACAL S.p.A., con riferimento alle problematiche riguardanti il personale impiegato presso l’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” di Reggio Calabria. Anche in questo caso, nonostante l’invito della Prefettura di Reggio Calabria a convocare le parti a seguito dell’apertura della prima fase delle procedure di raffreddamento, il confronto non è stato avviato nei termini previsti, rendendo necessaria l’attivazione della seconda fase delle procedure conciliative.

In questo contesto, l’UGL Trasporto Aereo Calabria ritiene doveroso evidenziare il ruolo svolto da Francesco Cannizzaro, oggi Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, il quale, già nel corso del proprio mandato parlamentare, aveva assunto un preciso impegno nei confronti dei lavoratori aeroportuali, manifestando attenzione e disponibilità ad approfondire le criticità denunciate dall’Organizzazione Sindacale.

Un impegno che ha generato un concreto rapporto di fiducia con il sindacato e che ha trovato una prima dimostrazione di responsabilità istituzionale in occasione dell’inaugurazione della nuova aerostazione dell’Aeroporto dello Stretto, quando l’UGL Trasporto Aereo Calabria, confidando nelle rassicurazioni ricevute e nella volontà di aprire un percorso di confronto serio e costruttivo, decise di sospendere il sit-in già proclamato, anteponendo il dialogo al conflitto. La scrivente Organizzazione Sindacale ritiene che tale sensibilità istituzionale rappresenti un fatto significativo e senza precedenti nella recente storia delle vertenze aeroportuali calabresi e auspica che il nuovo ruolo assunto da Cannizzaro possa contribuire ad accelerare la definizione di soluzioni concrete per il personale operante negli scali regionali.

L’UGL riconosce inoltre il contributo che lo stesso Cannizzaro ha fornito negli ultimi anni ai processi di sviluppo e rilancio del sistema aeroportuale regionale, sostenendo iniziative finalizzate all’incremento dei collegamenti e all’attrazione di nuovi investimenti. Tuttavia, proprio alla luce di tali risultati, non possono essere ignorate alcune evidenti contraddizioni che riguardano la gestione delle risorse umane all’interno del gruppo SACAL. Se da un lato i vertici aziendali rivendicano con soddisfazione i risultati economici conseguiti negli ultimi bilanci, dall’altro appare legittimo interrogarsi sul fatto che l’incremento dei voli, della produttività e dei profitti aziendali non abbia trovato un corrispondente sviluppo della forza lavoro, che continua a denunciare condizioni operative sempre più complesse e carichi di lavoro crescenti.

È infatti sotto gli occhi di tutti la significativa crescita registrata dal traffico aereo negli aeroporti calabresi negli ultimi anni. Una crescita che, secondo l’UGL Trasporto Aereo Calabria, avrebbe dovuto tradursi anche in una maggiore valorizzazione del capitale umano attraverso nuove assunzioni stabili, adeguati percorsi di crescita professionale e un rafforzamento degli organici, elementi indispensabili per garantire la qualità del servizio e la sicurezza delle operazioni aeroportuali. Tali riflessioni assumono una rilevanza ancora maggiore se si considera che il gruppo SACAL opera in un contesto caratterizzato da importanti investimenti pubblici e da una significativa presenza istituzionale, essendo la Regione Calabria il socio di maggioranza della società. Proprio per questa ragione, appare doveroso che la crescita economica e infrastrutturale del sistema aeroportuale regionale proceda di pari passo con una maggiore attenzione nei confronti delle condizioni di lavoro e del benessere organizzativo del personale.

L’UGL Trasporto Aereo Calabria, organizzazione maggioritaria tra i lavoratori sindacalizzati operanti negli scali interessati dalle vertenze in atto, comunica inoltre di aver già indetto un sit-in che si terrà presso l’Aeroporto di Lamezia Terme in concomitanza con lo sciopero del 24 giugno.

Alla luce del diffuso malcontento registrato tra il personale, si prevede una significativa adesione all’astensione dal lavoro e una grandissima partecipazione all’iniziativa pubblica, che intende richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla necessità di ripristinare relazioni industriali corrette, trasparenti e partecipate.

«L’UGL Trasporto Aereo Calabria – dichiara il Segretario Regionale Luciano Amodeo – ha percorso fino in fondo tutte le strade previste dalla legge per evitare il conflitto. Continueremo a privilegiare il dialogo, purché esso sia autentico e rispettoso delle prerogative sindacali e dei lavoratori che rappresentiamo. Lo sciopero del 24 giugno non è un punto di arrivo, ma il segnale di un disagio che da troppo tempo attende risposte concrete. Non può esistere un vero sviluppo del sistema aeroportuale se alla crescita dei numeri non corrisponde una parallela crescita dell’attenzione verso chi, ogni giorno, rende possibile il funzionamento degli scali.

Esprimiamo apprezzamento per l’attenzione e la sensibilità dimostrate da Francesco Cannizzaro, che già da parlamentare aveva assunto impegni precisi nei confronti dei lavoratori aeroportuali e che oggi, nel suo nuovo ruolo istituzionale, può rappresentare un importante punto di riferimento per favorire un confronto costruttivo. Ci auguriamo che tale disponibilità possa tradursi rapidamente in risultati concreti. I lavoratori chiedono soltanto rispetto, ascolto e la possibilità di contribuire, attraverso relazioni industriali moderne e partecipate, alla crescita di un settore strategico per il futuro della Calabria».

L’UGL Trasporto Aereo Calabria ribadisce infine la propria disponibilità ad ogni ulteriore iniziativa utile a tutelare i diritti dei lavoratori, nel rispetto delle esigenze dell’utenza e delle disposizioni che regolano i servizi pubblici essenziali.

 

 

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