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Ricordo di Mimmo Rochira il primo fotoreporter lametino a 36 anni dalla morte

mimmo rochira

Ricorreva ieri il 36° anniversario della morte di Mimmo Rochira, avvenuta a Catania il 20 febbraio del 1989, a seguito di un delicato intervento cardiochirurgo.

Mimmo Rochira, adorato padre di Marcello (pure lui fotografo professionista), è stato il primo fotoreporter dell’intero circondario, dal 1955 sino alla morte corrispondente da Lamezia per «Gazzetta del Sud» ma anche di altre importanti testate nazionali.

Nato a San Marzano di San Giuseppe (provincia di Taranto), il 10 gennaio del 1923, si trasferì per una serie di vicende a Catanzaro, dove scelse la professione di fotografo, arte imparata durante la II guerra mondiale alla quale prese parte giovanissimo.

Quando seppe da alcuni suoi corregionali che a Nicastro, nel lontano 1954, il fotografo di origine friulana Amedeo Roussier, cedeva la sua licenza ed il laboratorio fotografico «Foto ’900» posto in via Ettore e Ruggero De Medici, decise di acquistarli e di trasferirsi a Nicastro assieme alla moglie Maria Candido (Catanzaro 1932 – Lamezia Terme 2009).

Iniziò così il suo profondo legame con la città, assurgendo a persona stimata e molto apprezzata come uomo e come fotografo.

Nel 2023 il suo prezioso archivio è stato donato dal figlio Marcello alla rivista Storicittà, perché venga custodito e reso di pubblico dominio attraverso le sue pubblicazioni. Un patrimonio di inestimabile valore che conferma l’impegno pionieristico di Mimmo Rochira al servizio dell’informazione giornalistica.

A distanza di così tanto tempo, in tanti lo ricordano ed il suo nome rivive attraverso le numerose istantanee di importanti avvenimenti cittadini scattate in quasi 35 anni di attività.

Per i suoi meriti eccezionali ed il grande contributo dato alla cultura e all’informazione, Mimmo Rochira meriterebbe l’intitolazione di una pubblica via, affinché il suo nome possa essere tramandato alle generazioni future unitamente al patrimonio fotografico che egli ha lasciato.

M.I.

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