In occasione dell’inizio del tempo santo della Quaresima, il Vescovo della Diocesi di Lamezia, Monsignor Serafino Parisi, rivolge il suo messaggio ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, ai diaconi e a tutto il Popolo di Dio della Chiesa diocesana. Un invito accorato alla conversione del cuore, al rinnovamento della fede e alla riscoperta della misericordia del Signore, per vivere questo tempo di grazia come autentico cammino di ritorno a Dio.
Monsignor Parisi, inoltre, questa sera alle ore 18.00, celebrerà la Santa Messa del Mercoledì delle Ceneri in Cattedrale, dando così avvio solenne al cammino quaresimale dell’intera comunità diocesana.
“Ai carissimi sacerdoti, religiose e religiosi, diaconi e al diletto popolo di Dio della Chiesa diocesana di Lamezia Terme, gioia e pace!
In occasione dell’inizio del tempo di Quaresima, occasione favorevole, tempo di grazia e di conversione (Kairòs) per tutto il santo popolo di Dio e in modo particolare per noi pastori, vi saluto con la provocazione iniziale dell’evangelista Marco – quella che egli pone sulle labbra di Gesù, il Cristo atteso, dopo aver annunciato a tutti che Egli è l’archè, il principio del Vangelo, l’annunciatore e il contenuto proclamato, il Figlio di Dio e fratello nostro – con la quale invita gli uomini dicendo: “Convertitevi e credete nel Vangelo” (Marco 1,15). Qui siamo invitati a fondare la nostra vita sulla roccia stabile della fedeltà misericordiosa e appassionata di Dio.
Il primo impegno concreto, dunque, che riguarda mente e cuore, consiste nel ritornare al Signore, riposizionando la nostra esistenza su colui che è Dio della vita e della gioia.
Come sacerdoti, siamo chiamati a essere i primi a rispondere all’invito di Gesù a convertirci e a credere al Vangelo e così dare testimonianza ed essere sprone per tutto il popolo affidato alla nostra guida, attualizzando il messaggio della Sacra Scrittura che, con il profeta Gioele, ci dice: “Convertitevi a me – dice il Signore – con tutto il vostro cuore, con digiuno, pianto e lamento” (Gioele 2,12).
Questo è il grido che deve risuonare nella nostra Chiesa, un “urlo” che ci invita a tornare a Dio con tutto il nostro cuore, a lasciare le nostre debolezze e i nostri peccati, per lasciarci abbracciare dalla misericordia e dall’amore di Dio.
La Quaresima sia, dunque, ciò che già è da sempre: un tempo di rinuncia, ma anche di gioia, perché è un’occasione di incontro con Dio, un tempo di conversione e di trasformazione.
È un tempo propizio per rinnovare la nostra fede, per rafforzare la nostra speranza e per accendere e far crescere la nostra carità.
In modo particolare, noi sacerdoti siamo chiamati a guidare il popolo a noi consegnato – direi “donato e offerto” alla nostra cura pastorale – sulla strada della conversione e della santità. Siamo chiamati a essere – per dirla in modo classico – i dispensatori generosi dei misteri di Dio, a offrire il pane della vita e il vino della salvezza.
Ma, per fare questo, dobbiamo essere aperti e disponibili noi stessi al rinnovamento e alla conversione della mente, del cuore e della vita. Dobbiamo essere i primi a rispondere alla proposta di Gesù, a prendere la nostra croce e a seguirlo.
Ecco l’invito ai sacerdoti e a tutto il popolo santo di Dio: “valorizziamo” il tempo santo della Quaresima per ritornare al Signore, alla Sua Parola di salvezza e al Suo amore di Padre, per rinnovare la nostra vita, per rafforzare la nostra fede, per accendere la nostra carità, per costruire accoglienti e sincere relazioni di pace.
Preghiamo gli uni per gli altri, affinché tutti possiamo essere fedeli alla nostra vocazione imboccando e percorrendo fino in fondo la strada della salvezza: al di là del deserto, oltre il Venerdì santo, troveremo ad attenderci il Cristo morto e risorto per tutti.
Con animo benedicente vi abbraccio.
Vostro, + d. Serafino Parisi




