Bastano pochi minuti di pioggia, anche di debole intensità, perché la scena si ripeta, identica, da anni. Al termine del rettifilo di Viale San Bruno, la pressione del sistema fognario diventa insostenibile, il pesante tombino di ghisa salta e quello che dovrebbe essere un servizio pubblico si trasforma in un pericolo pubblico.
Il video che circola in queste ore, e che invio a corredo di questa denuncia, non lascia spazio a interpretazioni: un fiume di acque reflue miste ad acque piovane che sgorga con violenza dal sottosuolo, invadendo la sede stradale e, cosa ancora più grave, riversandosi direttamente davanti agli ingressi delle abitazioni private.
Non si tratta “solo” di acqua piovana. Quello che scorre lungo Viale San Bruno è un mix di reflui fognari e detriti, accompagnato da odori insopportabili che rendono l’aria irrespirabile per ore, anche dopo che la pioggia è cessata. La preoccupazione dei residenti è palpabile e giustificata: vivere con le acque nere sotto l’uscio di casa non è solo un disagio logistico, ma un vero e proprio rischio igienico-sanitario.
La rabbia della comunità nasce soprattutto dalla consapevolezza che questa situazione non è una novità. Sono anni che i cittadini segnalano il malfunzionamento della rete fognaria in quel preciso punto del rettifilo. Nonostante le promesse in campagna elettorale, i sopralluoghi e le lamentele, non è mai stato messo in campo un intervento strutturale capace di risolvere definitivamente il problema del deflusso delle acque.
Fino a quando si dovrà attendere prima che venga effettuata una manutenzione seria o un potenziamento della condotta? È accettabile che nel 2026 una zona residenziale debba trasformarsi in una cloaca a cielo aperto alla prima precipitazione?
L’amministrazione comunale e l’ente gestore del servizio idrico non possono più voltarsi dall’altra parte. Le immagini parlano chiaro e la pazienza dei cittadini è esaurita.
Chiedo con forza che le autorità comunali e gli enti responsabili della gestione idrica escano dal loro letargo. Non serve più qualche intervento tampone, serve un intervento risolutivo. I residenti di viale San Bruno non possono più aspettare: la salute e la dignità dei cittadini valgono più di un rimpallo di responsabilità.
Francesco Carito
Vice Segretario PD Lamezia Terme



