Le due associazioni forensi, attive da anni a livello nazionale, perseguono tra i rispettivi obiettivi associativi – seppur attraverso percorsi distinti ma con un fine comune – il completamento della Riforma Vassalli mediante la realizzazione della separazione delle carriere.
Quella attualmente in vigore è infatti una separazione delle funzioni, concetto ben diverso dalla separazione delle carriere oggetto del quesito referendario, che tuttavia viene spesso rappresentata in modo fuorviante all’opinione pubblica.
L’Avvocatura si mostra unita e compatta a sostegno del SÌ: non a caso l’organo istituzionale di riferimento, il Consiglio Nazionale Forense, nel ruolo di capofila, e le principali associazioni forensi – AIGA, UCPI, ANF, UNCC, ANAI, MF, GC – si sono già espresse favorevolmente alla riforma.
Siamo pienamente consapevoli che all’interno dell’Avvocatura esistano sensibilità e posizioni differenti, che rispettiamo e ascoltiamo, e con le quali intendiamo confrontarci, auspicando che il dibattito sia animato dal comune intento di migliorare il sistema giustizia.
Anche nella Magistratura è in costante crescita il numero delle adesioni al SÌ: è di ieri, infatti, la notizia della sottoscrizione da parte di oltre cinquanta magistrati che si sono schierati apertamente a favore della riforma costituzionale in vista del referendum del 22 e 23 marzo 2026.
Riteniamo, in ogni caso, che da un confronto aperto e costruttivo, lontano dalle polemiche mediatiche e più vicino ai cittadini, possa derivare una corretta rappresentazione della riforma all’opinione pubblica chiamata a esprimersi.
L’esito del referendum non intaccherà in alcun modo l’autonomia e l’indipendenza della Magistratura, che resteranno principi costituzionali inderogabili, ma consentirà al sistema giustizia di avvicinarsi concretamente al modello di giusto processo auspicato dai Padri costituenti e che l’evoluzione dei tempi rende oggi non più procrastinabile.
Entrambe le associazioni continueranno a illustrare le ragioni del SÌ attraverso momenti di confronto e attività pubbliche di divulgazione dei contenuti della riforma, avvertendo l’esigenza attuale e concreta di tornare a discutere nel merito.
Il Presidente della Camera Penale di Lamezia Avv. Renzo Andricciola – Il Presidente della Sezione AIGA Lamezia Avv. Alessandro Ferrise

