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Un gruppo di avvocati lametini: ecco perchè voteremo No al referendum

Lamezia-comitato NO

“Siamo un gruppo di avvocati del Foro di Lamezia Terme che voteranno NO a questa ingiusta riforma costituzionale che altera l’equilibrio tra i poteri dello Stato proponendo la falsa illusione di una giustizia più giusta. A questo appello ogni collega avvocato potrà aderire, per una responsabile partecipazione alla vita pubblica e un doveroso contributo di informazione e sensibilizzazione a beneficio dei cittadini”. E’ quanto si legge in una nota firmata da Adriana Albace, Gianni Arena, Tiziana Bevacqua, Francesco Bevilacqua, Carlo Carere, Andrea Cartella, Lucia Cittadino, Francesco Cortellaro,  Giovanni Costantino, Mario De Grazia, Fernanda Gigliotti, Giovanna Giudice, Angelo Grandinetti, Valentina Guglielmucci, Daniela Iannazzo, Rachele Iovane, Maria Isabella, Carmela Manfredi, Gennarino Masi, Luigi Muraca, Flaviana Murone, Antonio Pandolfo, Beniamino Pandolfo, Giuseppe Pandolfo, Nicolino Panedigrano, Vittoria Panzarella, Rosario Piccioni, Italo Reale, Caterina Restuccia, Antonello Sdanganelli, Antonio Tillieci.

“Andando avanti e conoscendosi sempre più i motivi della riforma – precisano gli avvocati – i cittadini si rendono conto che non si tratta di una guerra tra avvocati e giudici e tra cittadini e magistratura. Il referendum non è una sfida tra magistrati e avvocati. Questa riforma non separa le carriere dei magistrati, perché queste, come ben sappiamo, sono già separate, ma mira ad alterare lo Stato di diritto, l’equilibrio dei poteri ed intaccare l’autonomia della magistratura, attraverso la creazione di due Consigli superiori, la modifica della giustizia disciplinare per i magistrati e le nuove modalità di nomina dei componenti dei nuovi organi per estrazione a sorte. Questi aspetti costituiscono il cuore di questa riforma e si pongono in contrasto con i principi fondamentali dell’autonomia, indipendenza e imparzialità della Magistratura, previsti dalla nostra Carta costituzionale e posti a difesa dell’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. I due nuovi CSM e l’alta Corte, poi, saranno composti da politici scelti con un ‘sorteggio pilotato’ (perché i componenti potranno essere sorteggiati solo da un elenco di persone preventivamente scelte dalla politica) e da magistrati estratti in modo del tutto casuale (non saremmo forse scandalizzati se i componenti del nostro Consiglio dell’Ordine fossero nominati per sorteggio tra gli avvocati iscritti?).”

“Questo metodo, oltre ad annullare il principio democratico della rappresentanza e a non contrastare le derive del ‘correntismo’ (perché i nominati estratti cercheranno comunque sponda nelle correnti) renderà fortemente possibile l’ingerenza del potere esecutivo nell’attività autonoma e indipendente della magistratura. Il governo dell’organo finirà in concreto nelle mani della componente di matrice politica, più strutturata e coesa, seppur meno numerosa, come insegnano gli studiosi dei processi decisionali nelle organizzazioni complesse. Per queste ragioni mentre invitiamo altri colleghi ad aderire all’appello, ribadiamo di essere contrari alla proposta di riforma della Costituzione e di votare convintamente NO!”- conclude la nota degli avvocati lametini.

 

 

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