L’associazione I Vacantusi inaugura una nuova fase del proprio percorso culturale con VacaFest ’26, festival multidisciplinare diretto da Nico Morelli ed Ercole Palmieri. La rassegna unisce teatro contemporaneo e sperimentale, letteratura, prosa, musica e arti coreutiche, con una particolare attenzione al sociale e al coinvolgimento delle nuove generazioni.
Resta centrale l’impegno de I Vacantusi nel promuovere iniziative culturali inclusive sul territorio, come sottolineato dal vicesindaco Michelangelo Cardamone e dall’assessore alla Cultura Annalisa Spinelli, che hanno espresso apprezzamento per un’associazione capace di «rendere i teatri luoghi di inclusione» e di rappresentare «uno splendido biglietto da visita per la città, non solo luogo di passaggio ma meta d’arrivo». Assente per un imprevisto il consigliere regionale e presidente della Commissione Cultura Emanuele Ionà, i cui saluti sono stati portati dalla responsabile alla Comunicazione Mara Larussa, che ha ribadito la sua «particolare sensibilità e il costante supporto alle attività culturali dei Vacantusi».
Nico Morelli ha illustrato una stagione pensata per essere accessibile e attrattiva, anche grazie all’uso dell’Intelligenza Artificiale come strumento di comunicazione. Il cartellone prevede spettacoli gratuiti, abbonamenti flessibili e la presenza di nomi noti della televisione come Carlo Buccirosso, Enzo Iacchetti e Biagio Izzo, senza rinunciare alla prosa di ricerca. Tra questi, lo spettacolo “L’amore è un gioco a perdere” di Melania Giglio, dedicato ad Amy Winehouse, in scena il 26 marzo.
Da segnalare anche la Lectio Magistralis di Umberto Galimberti il 13 febbraio, Sigfrido Ranucci con “Diario di un trapezista” il 6 marzo, e lo spettacolo “Iliade Open Mic”, stand up comedy molto seguita sui social. Non mancano gli appuntamenti musicali dedicati a Stadio, Pino Daniele e Bee Gees, oltre agli spettacoli di danza Il Barbiere di Siviglia, Bolero e Il Lago dei Cigni.
Prosegue l’iniziativa “T’Invito a Teatro”, rivolta a studenti e categorie fragili in collaborazione con Caritas, e viene riproposto il laboratorio teatrale inclusivo “Io come te”, già diretto lo scorso anno da Alice De André. Ampio spazio anche alla letteratura con gli incontri curati da Caudex, che prenderanno il via con Sofia Pirandello, e agli spettacoli itineranti di Mammut Teatro, in programma tra Conflenti, Feroleto Antico, Pizzo, Paola, Roccella Jonica, Reggio Calabria e Catanzaro.
126 spettacoli complessivi, di cui 50 realizzati direttamente con Mammut Teatro.
Il festival è cofinanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura e dal Dipartimento Cultura della Regione Calabria e nasce dall’incontro tra l’esperienza teatrale dei Vacantusi, la rassegna letteraria Caudex diretta da Sabrina Pugliese, e I Teatri della Magna Grecia, rete di associazioni impegnata a portare produzioni di qualità nei borghi e nei piccoli teatri calabresi. Un progetto realizzato con il supporto di Mammut Teatro di Gianluca Vetromilo e Achille Iera.





