News

Lascia l’assessore Giulia Bifano: caso o conseguenza della diffusione dell’audio privato del sindaco?

BIFANO-MURONE

A meno di 24 ore dalla diffusione pubblica dell’audio del sindaco Mario Murone, estrapolato da una chat ristretta dei componenti della Giunta comunale,  in cui pare si rivolga ai residenti del quartiere di Sant’Eufemia definendoli testualmente “straccioni”, arrivano le dimissione dell’assessore al bilancio e programmazione Giulia Bifano.

E’ inevitabile che il collegamento tra i due fatti non possa essere considerato casuale. Ma è davvero questa la realtà? Il sindaco Murone ha dichiarato a noi di City one, relativamente alla diffusione dell’audio “incriminato” che “… quel messaggio proviene da un componente della mia Giunta. Non è formalmente identificato, ma ritengo di poter comprendere chi sia, perché si tratta di una chat nella quale siamo in otto: io e i sette assessori“.

Un fatto doppiamente grave: “Da un lato – aggiungeva Murone – perché il messaggio proviene da un assessore, dall’altro perché è stato volutamente strumentalizzato da chi lo ha estrapolato, pur sapendo perfettamente di cosa si stesse parlando“.  “Nelle prossime ore, convocherò gli assessori e il colpevole sarà rimosso”- non aveva mancato di specificare. “Mi aspetto, dunque, le dimissioni oppure provvederò io nelle prossime ore alla rimozione, dopo aver convocato una seduta dell’esecutivo“, aveva sottolineato Murone alla stampa.

Le dimissioni dell’assessore Bifano, dunque, sembrano l’effetto conseguenziale dell’intera vicenda anche se la stessa ha voluto precisare  “che l’intenzione di rimettere il mandato era già stata rappresentata al Partito nel corso del mese di dicembre e anticipata al Sindaco Murone in un colloquio riservato alla presenza della coordinatrice regionale Wanda Ferro; nel periodo delle vacanze natalizie ho ritenuto quindi doveroso prendermi il tempo di un’ulteriore, responsabile riflessione, prima di formalizzare la decisione“.

Certo è che, a sei mesi proprio oggi dalla nomina della giunta comunale, e dopo una serie di Consigli comunali dedicati a risolvere la pesante situazione economico-finanziaria del Comune, che ha visto nell’assessore al bilancio Bifano una protagonista attiva e determinata, l’abbandono della poltrona lascia presagire ulteriori strascichi polemici che già si sono manifestati in parti della maggioranza consiliare. Più che del pungolo delle opposizioni sembra che Murone, viste le avvisaglie, da oggi in avanti, debba guardarsi soprattutto dal cosiddetto “fuoco amico“. Iniziando proprio dall’identificazione certa del “traditore” interno che lo ha messo sulla graticola dei “tribunali” social. Noi di City one continueremo a seguire la vicenda senza appiattirci alle sole dichiarazioni di facciata che possono sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dalle reali “partite” in gioco.

 

 

Correlati

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Threads