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Paolo Marraffa: “Perché non intitolare l’aeroporto ad Arturo Perugini, il politico che ha fatto nascere Lamezia Terme?”

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Nel dibattito riacceso dalla proposta dell’onorevole Wanda Ferro di intitolare l’aeroporto di Lamezia Terme a Mattia Preti, si propone una riflessione che sposta l’attenzione dal piano artistico a quello istituzionale e identitario. Se davvero vogliamo valorizzare la storia del territorio perché non pensare ad Arturo Perugini, l’uomo che con un atto legislativo ha dato vita alla città di Lamezia Terme? È grazie alla sua iniziativa parlamentare se oggi esiste una realtà urbana unita, riconoscibile e dotata di un ruolo strategico nella Calabria centrale.

La discussione sull’intitolazione non può essere ridotta a una scelta estetica o celebrativa. Riguarda invece la capacità di una comunità di riconoscere chi ne ha costruito le fondamenta.
Perugini non è un nome scelto per contrapposizione a nessuno. È semplicemente il nome più coerente con la storia della città. È il politico che ha promosso la legge del 1968, la stessa che ha unito Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia Lamezia. Senza di lui, Lamezia Terme non esisterebbe nella forma attuale.

Questa è una risposta elegante alle tensioni territoriali. La proposta assume un significato particolare nel contesto delle recenti iniziative provenienti da Catanzaro, dove alcuni rappresentanti politici hanno più volte suggerito di ricondurre lo scalo a un’identità catanzarese più ampia. Non si tratta di alimentare contrapposizioni ma di affermare una verità storica. L’aeroporto è a Lamezia, serve Lamezia, e Lamezia è una città nata da una scelta politica precisa. Intitolarlo a Perugini significa riconoscere quella scelta e rafforzare la nostra identità civica. Una proposta istituzionale, non campanilistica. La mia non è una battaglia di campanile, vivo a Catanzaro dal 2102 e sarei l’ultima persona a farla, ma è un invito alla coerenza.

Mattia Preti è un gigante dell’arte, ma non rappresenta la storia di Lamezia. Perugini sì. È una figura non divisiva, profondamente istituzionale, che ha lavorato per lo sviluppo del territorio. Intitolare l’aeroporto a lui sarebbe un gesto di maturità civica, non di chiusura. La proposta apre un fronte nuovo nel dibattito: non più la ricerca di un nome “prestigioso” in senso generico, ma il riconoscimento di chi ha costruito la città che ospita il principale scalo aeroportuale della Calabria.

Se vogliamo davvero valorizzare Lamezia e diffondere la cultura del territorio, iniziamo facendo conoscere chi ha fatto nascere la città.

 

lettera firmata

 

 

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