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Gianni Cuperlo a Lamezia Terme: “Pasolini va rispettato nella sua eredità culturale”

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Al Chiostro Caffè Letterario di Lamezia Terme, durante la rassegna “Pasolini e…” ideata da Carlo Fanelli, professore associato del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria, Gianni Cuperlo è intervenuto su Pasolini e… Il PCI, offrendo una riflessione approfondita sul rapporto complesso tra Pier Paolo Pasolini e il Partito Comunista, tra tensioni ideologiche, critica culturale e impegno civile.

Quanto un intellettuale come Pasolini potrebbe oggi offrire un contributo, anche alla luce di ciò che non è riuscito a esprimere nel suo rapporto con il PCI di allora?

 «Pasolini è stata una personalità di enorme valore, una figura di straordinaria grandezza nella cultura italiana, e va lasciato nel suo tempo, per ciò che ha vissuto, con le sue ricchezze e le sue contraddizioni. Questo tentativo della destra di governo di appropriarsene, sfruttandone l’immagine e alterandone la biografia, la storia e le convinzioni, è qualcosa che dovrebbe essere respinto da tutte le persone che hanno a cuore il rispetto della cultura e di una personalità di tale rilievo».

Il politico ha poi sottolineato il lavoro del Partito Democratico nel costruire un’alternativa politica concreta: «Noi oggi costruiamo l’alternativa, costruendo un programma fondato sulle priorità degli italiani: il lavoro, i salari, la sanità pubblica, l’istruzione di qualità».

Infine, Cuperlo ha ricordato l’importanza di rispettare la memoria e l’eredità culturale di Pasolini: «Lasciamo personalità come Pasolini riposare in pace, valorizzando ciò che hanno davvero lasciato in eredità: i loro scritti, le pellicole, i versi, le poesie. Un patrimonio che rappresenta ancora oggi un grande arricchimento culturale».

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