Circa 150 cittadini confinanti con la Strada Provinciale 73 Lamezia Terme-San Mazzeo-Martirano Lombardo, hanno sottoscritto una petizione popolare inoltrata alla presidenza della provincia di Catanzaro. Ente che ha deciso di istituire un canone di accesso ai privati proprio sulla SP 73.
I sottoscrittori della petizione hanno inteso evidenziare “che quasi tutti gli accessi alle proprietà private esistono da più di mezzo secolo e che sono ‘a raso’, ovvero a livello della sede stradale e senza che sia stata realizzata alcuna modifica capace di agevolare il passaggio dalla proprietà privata a quella privata”.
Inoltre si fa ancora notare che “negli anni 70, molti tratti del precedente tracciato furono ampliati grazie alla disponibilità dei proprietari confinanti, oggi destinatari del canone, che spontaneamente cedettero a titolo gratuito la loro terra, nei confronti dei quali nessun atto di formalizzazione delle procedure di esproprio fu attivato, nè allora nè successivamente”.
Sulla base di queste ed altre considerazioni di legge, i firmatari della petizione chiedono alla Provincia la revoca dell’istituzione del canone annuo ..tenendo in considerazione che l’accesso alla strada provinciale , con esclusiva finalità di transito, non sin configura come occupazione di suolo pubblico”.
“A mio modesto avviso – dichiara Fiore Isabella, già Consigliere comunale di Lamezia Terme – si tratta di una balzello di tipo medievale quando i contadini, oltre alla decima dovuta al feudatario e alla Chiesa e ad altri pesanti balzelli, erano costretti a pagare i pedaggi (pontatico e pedatico)”.




