La vertenza dei tirocinanti di inclusione sociale (TIS) in Calabria torna a far discutere. La USB Federazione del Sociale Calabria rivolgendosi al Presidente della Regione Roberto Occhiuto e all’Assessore Giovanni Calabrese ha denunciato gravi criticità nella gestione dei percorsi di formazione e nel sostegno economico a chi ha già concluso il tirocinio. La preoccupazione principale riguarda il ritardo nei compensi e l’assenza di un piano concreto per garantire un supporto sociale immediato, con il rischio di tensioni tra i lavoratori e l’amministrazione regionale.
“La USB FdS Calabria ha avallato un accorato appello al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e all’Assessore Giovanni Calabrese, sollevando la situazione dei tirocinanti di inclusione sociale (TIS) che si trovano in “cessata formazione”.
Secondo la USB, “è urgente sensibilizzare l’amministrazione sulle gravi criticità relative allo stato di programmazione del personale tirocinante, che ha concluso già da più di un mese il percorso di formazione. Ad oggi non esiste alcun piano per un sostegno una tantum a chi necessita di supporto sociale”.
Il problema principale riguarda i continui ritardi nei compensi: “I nostri tirocinanti sono costretti a inseguire quello che impropriamente chiamiamo ‘pace fiscale’, ma che in realtà evidenzia solo le difficoltà quotidiane di arrivare a fine mese senza dover chiedere un prestito per pagare le bollette”, spiega il dirigente Bartoluzzi.
Il disagio non riguarda solo la sfera economica: “Queste lavoratrici e questi lavoratori hanno sostenuto la pubblica amministrazione regionale per mesi, e oggi il loro contributo si percepisce nell’assenza di servizi, nella mancata cura del verde e in tante altre attività che un cittadino distratto potrebbe confondere con il lavoro di un dipendente comunale”, continua il dirigente.
“Ma sono gli stessi- si legge ancora nella nota- circa un migliaio, ad essere coscienti che chi li ha utilizzati in appropriatamente, gli enti locali, oggi li ha abbandonati lasciandoli in un corso di formazione cessato a novembre e nulla più. Si, si parla di fiducia e di percorsi pronti a creare posti di lavoro ma, questo Natale che verrà è troppo immediato per stare tranquilli. In molti sono pronti a scendere in presidio sotto la Regione Calabria fra qualche giorno nel frattempo si spera che arrivino risposte nei prossimi giorni, altrimenti è ovvio che saremo schierati con i TIS che hanno cessato la formazione e tanti altri in supporto”.
Fonte USB – Fed. del Sociale Calabria




