Definirla inarrestabile è riduttivo: Noemi Canino sta davvero lasciando un’impronta straordinaria alle Deaflympics 2025, le Olimpiadi per atleti sordi che stanno illuminando Tokyo dal 15 al 26 novembre. In un evento che raccoglie il meglio dello sport mondiale, la giovane atleta lametina si sta imponendo come una delle protagoniste più brillanti della spedizione azzurra.
Dopo aver già regalato all’Italia un bronzo e un oro in staffetta, impreziositi da un meraviglioso argento individuale, Noemi ha deciso che non era ancora abbastanza. Questa mattina, con la sua solita determinazione e una lucidità da campionessa, ha conquistato un altro argento negli 800 stile libero, una delle gare più impegnative e selettive del programma. Una prova di resistenza, strategia e cuore, che Noemi ha interpretato con maturità tecnica e straordinaria grinta.
E non è tutto: poche ore dopo, ha aggiunto alla collezione un bronzo nella 4×100 stile libero mista, contribuendo in modo decisivo al risultato della squadra e dimostrando di sapersi esprimere al massimo tanto nelle competizioni individuali quanto in quelle di gruppo. Un doppio podio che racconta non solo la forza atletica, ma anche la capacità di collaborare, sostenere e lasciarsi sostenere.
Accanto a lei, come sempre, i mister Vanni Celano e Francesco Strangis, punti di riferimento fondamentali nel suo percorso. Il loro lavoro quotidiano, fatto di programmazione, fiducia e dedizione, sta trovando in queste giornate giapponesi una delle più belle conferme: Noemi è cresciuta, è maturata e oggi si esprime con una sicurezza che conquista pubblico, compagni e avversarie.
Le Deaflympics non sono solo una competizione, ma un palcoscenico di storie, resilienze e talenti che spesso restano lontani dai riflettori. Noemi, con il suo sorriso e la sua potenza in acqua, sta contribuendo a cambiare questa percezione, mostrando quanto lo sport paralimpico e quello dedicato agli atleti sordi siano ricchi di valori, emozioni e imprese autentiche.
La Kairos Nuoto Lamezia, così come l’intera comunità lametina e calabrese, può dirsi orgogliosa di lei: ogni bracciata, ogni medaglia, ogni podio porta con sé un pezzo della sua terra, dei sacrifici fatti, delle persone che l’hanno sostenuta e continuano a farlo.
E se questo è il presente, il futuro promette ancora moltissimo. Le sue Deaflympics non sono ancora finite, e Noemi ha dimostrato di avere la capacità e la volontà di sorprendere fino all’ultimo istante.
Per adesso, però, ci si può soltanto fermare ad applaudire: per la forza, per l’energia, per la determinazione.
Per tutto ciò che questa giovane atleta sta regalando allo sport italiano.
Fonte Ufficio Stampa Kairos Nuoto Lamezia




