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Polemica Lo Moro-Murone con “vista” sulla condanna dell’assessore Paradiso

Murone Lo Moro
Il Consiglio comunale dello scorso venerdì, convocato per esprimere solidarietà e vicinanza agli esercenti presi di mira dai recenti atti intimidatori, ha lasciato qualche strascico polemico illustrato ai giornalisti, a margine della seduta, dalla consigliera Doris Lo Moro che aveva evidenziato come l’Assemblea stesse affrontando un tema fondamentale per la vita della città, quello del rispetto della legalità e della sicurezza, a poche ore dalla condanna in primo grado per bancarotta fraudolenta dell’assessore comunale Tranquillo Paradiso.
A distanza di un giorno da quelle dichiarazioni il sindaco Mario Murone- attraverso un post social- ha inteso dire la sua. “In Consiglio comunale dovevamo parlare della città, della sicurezza dei nostri commercianti colpiti da intimidazioni, e di come tutta Lamezia debba reagire unita. Purtroppo – scrive -qualcuno ha preferito trasformare un momento così importante in una polemica politica, producendosi come suo costume in ingiustificabili aggressioni personali. Non c’è stato nessun “bavaglio”.
“L’assemblea dei capigruppo – sottolinea Murone- aveva concordato un documento unitario da leggere in aula, e il clima, come hanno visto tutti, è stato sereno e rispettoso delle regole.Le questioni sollevate in  seguito ed in maniera polemica, davanti ai giornalisti, sono solo strumentali e non hanno nulla a che fare con i problemi reali dei cittadini. In merito alla vicenda processuale che ha interessato l’assessore Paradiso, ho agito nel rispetto della legge e delle istituzioni, senza nascondere nulla e senza sottrarmi al confronto quando richiesto. Le vicende giudiziarie seguiranno il loro percorso, e sarà mia cura garantire sempre trasparenza e rispetto della legge. Lamezia ha bisogno di serietà, non di battaglie personali.
Io continuerò a lavorare con impegno e senso di responsabilità per tutelare l’onore delle istituzioni e dare risposte concrete alla nostra comunità”- conclude il suo post il sindaco.

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