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Sciopero ANASTE, la Calabria si mobilita: a Lamezia il presidio dei sindacati confederali

sciopero 31 ottobre

“Non siamo invisibili”. È questo il grido che riecheggerà venerdì 31 Ottobre, da Nord a Sud, dove migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore socio-sanitario assistenziale aderiranno allo sciopero nazionale contro il nuovo contratto ANASTE. La protesta, indetta da FP CGIL, CISL FP, FISASCAT CISL, UIL FPL e UILTUCS, coinvolge oltre 10.800 operatori e operatrici del Terzo Settore, impegnati quotidianamente nell’assistenza a persone fragili, anziani e non autosufficienti.

Il malcontento nasce dopo la firma, da parte di ANASTE e di alcune sigle sindacali autonome non rappresentative, di un nuovo Contratto Collettivo Nazionale giudicato fortemente peggiorativo. Le organizzazioni che avevano partecipato al tavolo di conciliazione presso il Ministero del Lavoro, definiscono il contratto “un passo indietro sui diritti e sulla dignità professionale

Secondo i sindacati, il rinnovo non solo non prevede aumenti retributivi adeguati all’inflazione, ma introduce anche regole penalizzanti, come la riduzione del comporto di malattia a sei mesi in tre anni. “Prevedere il licenziamento dopo sei mesi di assenza in tre anni  – spiegano – significa negare la tutela della salute e scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori le fragilità di un sistema che non garantisce adeguate condizioni di lavoro. ”Una scelta che- aggiungono-si traduce anche in un rischio per la qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

La distanza tra il CCNL ANASTE e gli altri contratti del comparto è ampia. Nei rinnovi Uneba, Cooperative Sociali, Valdesi, Anffas e Agidae sono stati riconosciuti aumenti tra il 10,4% e il 12,6%, insieme a miglioramenti normativi su welfare aziendale, congedi parentali, quattordicesima mensilità e misure contro la violenza e le molestie di genere. Per questo le sigle confederali chiedono un rinnovo equo, che riconosca il valore sociale e professionale di chi opera nei servizi alla persona, spesso con turni difficili e retribuzioni basse.

Anche la Calabria ha risposto all’appello nazionale. Le Segreterie regionali di FP CGIL, CISL FP, FISASCAT CISL, UIL FPL e UILTUCS Calabria hanno organizzato un presidio davanti alla Casa Protetta “Madonna del Rosario” di Lamezia Terme, in via Torre 81, dalle ore 11 alle 13. Durante la manifestazione, i sindacati chiedono di essere ricevuti dal Presidente regionale ANASTE, dott. Michele Garo, per illustrare nel dettaglio la vertenza e ribadire la necessità di un confronto vero e costruttivo. “Le lavoratrici e i lavoratori del settore socio-sanitario non chiedono privilegi, ma rispetto – sottolineano i Segretari regionali –. Non è accettabile che chi si prende cura ogni giorno dei più deboli sia trattato con meno diritti e meno tutele rispetto ad altri comparti.”

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