Lo stato dei beni archeologici genera autentica tristezza per la poca considerazione in cui sono tenuti. L’area di Terina, l’antica città magnogreca, e l’Abbazia Benedettina di Sant’Eufemia, resti di una storia millenaria che da sola potrebbe attrarre studiosi e turisti da tutta Europa, versano in condizioni di scarsa fruibilità. Solo qualche iniziativa ed in un periodo molto limitato con manutenzione discontinua e senza un percorso di visita continuativo. Così come gli scavi dell’area bizantina intorno alla chiesetta di San Pietro: potenziali tesori lasciati nell’ombra. Vedere erbacce dove c’era una polis greca, cancelli arrugginiti è una ferita morale prima che culturale. È la prova che non mancano le risorse storiche, manca la volontà di farle vivere.
Qual è la proposta del Sindaco per invertire lo stato delle cose?
Nella relazione programmatica del Sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone, è prevista l’elaborazione di un progetto di valorizzazione dell’intero patrimonio culturale della città e dell’Area dell’Istmo, con l’istituzione dell’Ambito tematico-culturale dell’Istmo in sinergia con gli altri comuni.
In particolare si prospetta:
– Bastione di Malta: rifunzionalizzazione e messa in sicurezza per ospitare in estate eventi storico-archeologici, mostre ed eventi musicali;
– Castello Normanno-Svevo: progetto di messa in sicurezza e approfondimento degli studi sul periodo bizantino-normanno;
– Area di Terina e Abbazia Benedettina: manutenzione periodica per garantire la fruibilità degli scavi e ampliamento dell’area di studio;
– Museo Archeologico (Chiostro San Domenico): nomina di un responsabile comunale che dialoghi con la Direzione Musei Regionali Calabria per attività culturali continuative;
– Manufatti bizantini e Chiesetta di San Pietro: ampliamento degli scavi.
Il giudizio è sospeso? No, è già disatteso e irrealizzabile se pensiamo ai fondi non più utilizzabili.le intenzioni ? Sono scritte nero su bianco e tali rimangono. I lametini hanno già visto troppi progetti restare sulla carta mentre i fondi – 18,5 milioni di Agenda Urbana, 98,8 milioni di PINQua come sono finiti? Dalle parole ai cantieri: è questo il passaggio che la città attende.
Cantieri che rimangono un sogno. Sogni che che al risveglio ti accorgi rimangono tali.
Come sarebbe potuta cambiare Lamezia Terme sia punto di vista culturale ma anche economico e sociale se i progetti riguardanti il Castello,l’ex Palazzo di Città,Terina,il Bastione di Malta avessero avuto l’attenzione necessaria per assurgere a richiamo di centinaia di migliaia di turisti con tutto l’indotto che è facilmente intuibile.
Fonte Giuseppe Gigliotti- Italia Nostra




