Grande partecipazione di pubblico al termine della Festa Regionale dell’Unità in Piazza Mazzini a Lamezia in occasione del concerto acustico di Eman.
Tra iniziative e dibattiti con la presenza di attori nazionali e locali siamo riusciti a ritagliare qualche momento dalle nostre cronache per il cantautore catanzarese Eman.
Un concerto ad una festa di partito include la voglia di trasmettere messaggi sociali o la canzone deve essere solo svago e divertimento?
Personalmente mi adopero in maniera anche volontaria a trasmettere dei messaggi, quindi per me è un veicolo ottimo la musica, l’arte, non incide la location in cui si suona, è un mio modo di essere.
E allora, qual è il tipo di messaggio che tu vuoi lanciare?
Per me è importante la collettività, la comunità, quindi quello che è la mia idea di società cioè rispettare gli ultimi, non andare di corsa solo verso traguardi ma se si deve rallentare per qualcuno che è più indietro è una cosa importante da fare.
Suonare in Calabria o comunque partire da questa regione è un fattore non molto positivo per il vostro lavoro
In qualche modo, si, certo, non siamo il luogo più felice in cui fare musica cioè negarlo sarebbe da sciocchi. però oggi, forse, con il web è un po’ più facile essere esposto.
Quali sono i brani che suoni dal vivo e quale prediligi?
Beh, sono i miei soliti brani, in più ci sono quelli dell’ultimo disco che è comunque pieno di messaggi politici.
Ecco in qualche modo per me la politica è un fatto importante. Sì e riflette nella musica, quindi magari parla anche della Calabria si parla di questa terra che è bellissima, però è difficoltosa.
L’ultima cosa che ti chiedo è per la tua band che suona sul palco e quella che ti porti sempre?
Si assolutamente, Daniele Mastrovito alle tastiere e Daniele Greco alla chitarra insomma una parte della band. Oggi siamo in formazione acustica per uno show più intimo.

