Da segnalazioni circostanziate giunte alla nostra associazione, e che chiediamo siano smentite o confermate immediatamente, risulterebbe che:
1. I SISTEMI ANTINCENDIO NON SAREBBERO ATTIVI.
Fino ad oggi, 11 settembre, a tre giorni dall’apertura al pubblico, i sistemi di rilevazione e spegnimento antincendio del nuovo CUP non risulterebbero ancora attivati e collaudati. Parliamo di una struttura sanitaria ad altissimo afflusso, con centinaia di persone al giorno, anziani, malati, bambini. Aprire senza antincendio attivo significa violare le più elementari norme di sicurezza e mettere a rischio vite umane.
2. I GRADINI NON SAREBBERO A NORMA.
I gradini che salgono verso i servizi ospedalieri collegati al nuovo CUP avrebbero, a quanto ci risulta, pedate più piccole di quanto previsto dalla normativa vigente (D.M. 236/89 sull’abbattimento delle barriere architettoniche e normativa antinfortunistica). Gradini più piccoli e quindi più ripidi e scivolosi, pericolosissimi soprattutto per anziani, disabili e pazienti con difficoltà motorie che ogni giorno affollano l’ospedale. Un rischio caduta costante.
DUE DOMANDE:
Non possiamo aprire un servizio pubblico fondamentale se non è sicuro al 100%.
Chiediamo con urgenza e pubblicamente:
è stato ottenuto il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) da parte dei Vigili del Fuoco? I sistemi antincendio sono stati collaudati e sono funzionanti?
– Al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro: risulta un sopralluogo e un collaudo positivo per il nuovo CUP?
– All’Ufficio Tecnico ASP: i gradini rispettano le misure minime di legge di 30 cm di pedata? È stata rilasciata la dichiarazione di conformità?
Se le nostre informazioni fossero confermate, saremmo di fronte ad un’apertura affrettata per motivi di facciata, a discapito della sicurezza. Sarebbe un atto gravissimo di cui qualcuno dovrebbe rispondere penalmente in caso di incidente.
Chiediamo il rinvio dell’inaugurazione fino al completo adeguamento e al collaudo di tutti i sistemi di sicurezza, e la pubblicazione immediata dei certificati.
La salute dei cittadini non può aspettare, ma la sicurezza non può essere calpestata.
fonte Giuseppe Gigliotti Ass. Malati Cronici del Lametino



